Negli Usa tempi d'oro per i robot domestici

WASHINGTON ” I robot domestici sono un'alternativa sempre più realistica per chi non ha tempo o voglia di fare i lavori di casa.

Anche se i camerieri tuttofare di Star Wars sono ancora cose da fantascienza, gli americani hanno cominciato a facilitarsi la vita con nuovi aggeggi che fanno risparmiare fatica. Ed è nata un'industria in forte crescita: secondol'International Federation of Robotics , di qui al 2008 i consumatori spenderanno 3 miliardi di dollari in tutto il mondo per i robot domestici. Il numero degli apparecchi in uso è quadruplicato in poco più di un anno, passando da 1,2 milioni alla fine del 2004 a oltre 5 milioni.

L'aspirapolvere che cammina da solo è ormai abbastanza comune: si chiama Roomba, ha la forma di un disco – 34 centimetri di diametro e 9 di altezza ” e usa sofisticati sensori per muoversi nelle stanze. Quando urta un ostacolo, cambia rotta. L'aziendaiRobot lo ha lanciato nel 2002 e ne ha già venduti più di un milione e mezzo di esemplari, al prezzo di circa 300 dollari l'uno (a seconda del modello). è il robot domestico di maggiore successo prodotto finora. Il progetto si basa sul concetto di Rodney Brooks, ricercatore del Mit, chief technology officer e co-fondatore di iRobot, secondo cui i robot devono essere come insetti, dotati di meccanismi di comando semplici e adattabili all'ambiente circostante. La stessa ditta ha di recente sfornato anche un lava-pavimenti: Scooba, venduto a circa 400 dollari, è simile a Roomba, con la differenza che ha un serbatoio dove mettere l'acqua e un sapone speciale. Colin Angle, co-fondatore e amministratore delegato di iRobot, è convinto che in futuro i robot domestici potranno fare molti altri lavori che la gente detesta fare. Per convincere gli scettici, sottolinea che non sono giocattoli o gadget fantascientifici, ma «elettrodomestici seri». Insomma, niente a che fare con i robot umanoidi di Star Wars,R2-D2 e& lt;U>C-3PO, simpatici ma immaginari.

Un altro robot specializzato nella pulizia dei pavimenti è il Trilobite di Electrolux. Molto più costoso ” 1.800 dollari ” è dotato di sensori a ultrasuoni che permettono di individuare muri e ostacoli prima di sbatterci contro, riducendo gli urti (ma nel contempo lasciando un piccolo spazio non perfettamente pulito). Inoltre, a differenza di Roomba che si muove casualmente, è in grado di stabilire dove è già passato.

Il futuro riserva altre novità, come i robot per lavare i vetri, per pulire i bagni o per piegare la biancheria. è in commercio da un paio d'anni il robot casalingo per stirare le camicie:Dressman, prodotto dalla tedesca Siemens, è un manichino che si gonfia di aria calda e liscia ogni piega. Nonostante il prezzo, che in Europa oscilla tra 800 e 1000 euro, la Siemens calcola che costa 5 centesimi a camicia, contro i 2 euro richiesti dalle lavanderie.

Negli Usa, dove le case unifamiliari con giardino sono l'abitazione standard, la Husqvarna della Electrolux spera di sfondare il mercato con l'ultima versione di un robot tagliaerba, battezzatoAutomower. è progettato per tosare l'erba ogni giorno, muovendosi in modo casuale entro confini predefiniti. Non è economico ” 2.300 dollari ” ma il produttore ne vanta la potenza, il sistema di navigazione e la semplicità d'uso. Robot tagliaerba sono in circolazione da anni, ma non hanno avuto grande fortuna. La prima versione di Automower, messa sul mercato in Europa nel 1998, ha registrato la vendita di appena 30.000 unità.

Sull'onda del successo di Roomba, il mercato dei robot domestici attira nuovi protagonisti e stimola innovazioni tecnologiche. Sono all'orizzonte robot domestici in grado di agire come uno sciame, cioè di comunicare e operare insieme per svolgere compiti come aspirare la polvere e lavare i pavimenti. La gente dovrà però abituarsi all'idea di elettrodomestici che girano da soli per casa. Il prossimo passo sarà quello dei “domobots”, ovvero i robot collegati al computer di casa (o a un dispositivo analogo) tramite un cavo o una rete wireless. Roomba è per ora un robot domestico, non un domobot. Ma lo diventerà: RoboDynamics, per esempio, sta sviluppando un sistema per collegare l'aspirapolvere alla rete wireless di casa, permettendo ai proprietari di comandare il dispositivo a distanza, via Internet. RoboDynamics sta sviluppando anche una piccola piattaforma mobile, con telecamera, con cui la gente può sorvegliare la casa dall'ufficio o farsi leggere a voce alta le ultime e-mail arrivate.

Tra i più entusiasti sostenitori dei “bots” c'è la Corea del Sud: spera di introdurre i primi robot collegati a Internet entro il prossimo ottobre. Il governo di Seul dice che saranno capaci di svolgere mansioni come pulire e monitorare la casa, leggere fiabe ai bambini e ordinare la pizza. La Corea del Sud vuole un domobot in ogni casa entro il 2020 al più tardi.

Fonte: Il sole 24 ORE

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