Nei piatti precotti c'è troppo sale. Denuncia del CTCU

Mentre l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l'Autorità Europea per la sicurezza alimentare (EFSA) raccomandano di limitare il consumo di sale a 6 grammi al giorno, pari ad un cucchiaino da thé, lancia un allarme: i piatti precotti contengono troppo sale. Lo ha evidenziato uno studio del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) che ha analizzato 18 prodotti, dalla pizza alle lasagne, passando per la zuppa di pesce, in 9 supermercati.

Una porzione di un piatto precotto non dovrebbe superare i 3 grammi di sale, ovvero la metà del consumo giornaliero consigliato. Invece tutti i campioni hanno superato il valore di sale consigliato per pasto e 3 prodotti contenevano addirittura più sale di quanto consigliato giornalmente. Per i casi in cui il contenuto di sale non era esplicitamente indicato sulle confezioni, lo si è calcolato moltiplicando il contenuto di sodio con il fattore di conversione 2,54: in questo modo si ottiene il valore di sale contenuto. Infatti, il CTCU evidenzia una scorrettezza utilizzata da alcuni produttori che indicano soltanto il valore del sodio, che è una componente chimica del sale, ma non è il sale! Nessuno dei prodotti esaminati dal CTCU ha un avviso esplicito della quantità di sale contenuta. Forse perché attualmente nell'Unione Europa non vige l' obbligo di indicare il contenuto di sale sulle confezioni. Per questo il CTCU chiede che si introduca a breve una normativa atta a limitare il sale nei prodotti preconfezionati.

GA

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