Nei proverbi dei nonni la ricetta contro il rischio obesità

“Riscopri la tradizione e vivi meglio” è lo slogan della V edizione dell''Obesity day', l'appuntamento organizzato il 10 ottobre di ogni anno da Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica) e Bracco. Alla giornata 2005, presentata a Milano, aderiranno 160 centri Adi distribuiti in tutta la penisola e convenzionati con il Ssn, che apriranno le porte ai cittadini per consulenze e controlli gratuiti.

 

“Scegliendo come tema di questo 'Obesity day' il recupero della cucina regionale e degli antichi adagi – ha spiegato Oliviero Sculati, nutrizionista e responsabile comunicazione per Adi – vogliamo lanciare un messaggio chiaro: la partita contro i chili di troppo non si gioca sull'annullamento del gusto e del piacere della buona tavola, piuttosto sulla riscoperta della semplicità degli ingredienti e della moderazione nelle porzioni”. Valori predicati da almeno 2 mila proverbi e filastrocche popolari, “che un tempo si tramandavano da padre in figlio e che oggi rischiano di andare perduti”. Ecco perché “Adi lancia per i prossimi 8 mesi una raccolta di questi detti, sintetici, immediati e basati sull'esperienza, quindi efficace veicolo di educazione alla salute. Chiunque può aiutarci a compilare l'elenco inviando suggerimenti sui siti di Obesity day e Adi (www.adiitalia.com ) – e quando sara' completo lo pubblicheremo”, ha aggiunto l'esperto. In seguito i proverbi verranno confrontati con le Linee guida dell'Inran (Istituto nazionale di ricerca su alimenti e nutrizione) e con i diktat dell'Oms, quindi verranno divulgati in tutta Italia. Via libera anche al ricettario di famiglia. “Un'indagine presentata un anno fa da Cirm per Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e Confcommercio – ha ricordato il medico – rivela infatti che il 96% degli italiani giudica la tradizione culinaria italiana un valore da riscoprire e che il 73% ritiene che i piatti tipici siano i migliori”. Il biglietto da visita è il risultato raccolto nell'ultima edizione. L'età media di chi si è rivolto ai centri Adi, per il 67% donne, è di quasi 50 anni. Chi vanta un peso forma si preoccupa dei chili di troppo quasi quanto i sovrappeso (53% e 59% rispettivamente). E tra gli 'ossessionati' c'è addirittura un un 36% di magri. Hanno sperimentato almeno una dieta dimagrante il 69% dei sovrappeso-obesi, ma anche il 54% dei sottopeso-normopeso, soprattutto donne. La maggior parte (38%) si è rivolta a un dietologo, ma il 21% è ricorso al fai-da-te e l'88% ha recuperato del tutto o in parte il peso perso.

Fonte: Tuoquotidiano

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