Niente schiaffi, please

è entrata in vigore in Inghilterra e nel Galles la nuova legge anti-ceffone ai figli. I genitori che saranno stati riconosciuti colpevoli di avere dato uno schiaffo ''che abbia lasciato un segno'' rischiano fino a cinque anni di carcere.

Uno schiaffetto leggero è lecito, ma ogni punizione corporale che lasci visibili conseguenze, dai graffi ai lividi, verrà sanzionata. Una analoga norma è gia in vigore in Scozia.

Un portavoce del dipartimento all'educazione ha precisato che ''è di vitale importanza che i bambini siano protetti dalla violenza e dagli abusi… Ma nel contempo il governo ha lanciato un messaggio chiaro ai genitori. Non saranno criminalizzati perché intendono dare ai figli una educazione all'interno di un preciso contesto disciplinare, in cui è incluso anche uno schiaffo''.

La chiave interpretativa della legge ora in vigore è il buon senso, ovvero un sano equilibrio tra il diritto dei bambini ad essere salvaguardati da violenze a quello dei genitori a educare senza interferenze da parte dell'autorità. La legge si è sforzata di dare concretezza al termine ''ragionevole'', che era alla base della precedente legislazione in materia

Il governo di Tony Blair in effetti si è sempre opposto alle richieste di proibire del tutto lo ''schiaffo educativo''; quando si è trattato di approvare la nuova legge ha ricordato che la maggior parte della popolazione – e tra questa in particolare gli insegnanti – non vuole una abolizione totale, come hanno sempre indicato tutti i sondaggi.

Le punizioni corporali in Gran Bretagna sono un tema che fa sempre discutere. Un tempo, le scuole del regno, soprattutto quelle private, erano famigerate per la severità. Poi gradualmente le bacchettate e gli schiaffoni sono stati vietati, prima negli istituti statali e poi, tra mille polemiche, anche in quelli privati.

Se già da tempo non è più consentita la punizione corporale a scuola e in Scozia sono stati posti dei limiti ai genitori vietando loro di colpire alla testa e di usare oggetti per percuotere, in Inghilterra e Galles la situazione era ferma alla normativa vittoriana recepita in una legge del 1933.

Era stato in occasione di un processo contro un padre che aveva picchiato il figlio a morte che un alto magistrato aveva introdotto nel 1860 il principio della ''punizione ragionevole'': principio che in molti ritenevano insufficiente a tutelare i piccoli anche all'interno delle mura familiari.

Secondo uan ricerca condotta lo scorso anno, in Gran Bretagna viene picchiato il 91% dei bambini e il 75% dei piccoli sotto l'anno di età ha già ricevuto ceffoni da mamma e papà.

Fonte:Miaeconomia

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