Non lasciate i soldi sul conto corrente

Tenerli in banca a dormire sul conto corrente equivale ormai alla vecchia usanza del materasso. I soldi sono sempre disponibili, ma perdono potere d'acquisto perché solitamente i rendimenti dei conti correnti sul mercato non tengono il passo dell'inflazione. Quindi, sul conto va lasciato lo stretto indispensabile per pagare le spese mensili (rata del mutuo o affitti, le utenze…). Per non correre rischi e avere a disposizione il vostro denaro potete scegliere una soluzione che vi offra un rendimento minimo, ma in cambio vi consenta di ritirare il capitale anche dall'oggi al domani (o quasi) senza alcuna perdita. Non è il caso quindi di puntare su tipi di prodotti che richiedono un orizzonte d'investimento lungo (come azioni o obbligazioni) e un livello di rischio maggiore (c'è la possibilità di ottenere rendimenti più elevati).

Per scegliere l'investimento a breve più conveniente per le vostre esigenze dovete avere le idee chiare su quanto denaro investire e per quanto tempo. Il mercato offre una certa gamma di prodotti che consentono di tenere fermi i soldi per periodi brevi con un rendimento superiore all'inflazione (al 2,8% alla fine del 2007 su base annua): li abbiamo analizzati per aiutarvi a scegliere in base alle vostre esigenze.

Meno di 10.000 euro

La scelta migliore se avete a disposizione meno di 10.000 euro e potete tenere fermo il vostro denaro per qualche mese è un conto di deposito, meglio se lo aprite quando c'è una promozione in corso (per i nostri soci Conto Arancio offre una maggiorazione dello 0,2% sul tasso base). Se avete tempo e voglia, un'altra buona possibilità per capitali tra i 5.000 e i 50.000 euro, è fare surf tra le promozioni dei conti deposito: abbiamo calcolato che nel corso del 2007 il rendimento che si poteva ottenere oscilla tra un minimo del 3,76% e un massimo del 4,14% netti.

Da 10.000 a 50.000 euro

titoli di Stato sono investimenti a breve che negli ultimi tempi garantiscono rendimenti di tutto rispetto per risparmiatori che non vogliono rischiare e hanno un orizzonte di 3, 6 o al massimo 12 mesi (per i BoT semestrali il rendimento netto è del 2,9% circa nell'asta di gennaio 2008). Richiedono però l'apertura di un deposito titoli con i relativi costi (20 euro all'anno più 34,20 euro per l'imposta di bollo) e devono essere acquistati in asta per ridurre le commissioni di acquisto che altrimenti sono più salate (lo 0,3% in asta, si arriva allo 0,5% sul mercato). Attenzione, però, al di sotto di 30.000 euro di capitale i costi del deposito titoli rendono i rendimenti ottenibili inferiori a quelli che si possono avere con altri strumenti di liquidità. Quindi valutate la carta dei BoT solo se avete già un conto titoli aperto. Se c'è una promozione in atto il conto deposito può essere un'ottima alternativa, ancora meglio se riuscite a passare da una promozione all'altra. Solo per chi è già correntista di Unicredit Banca e Fineco ci sono prodotti interessanti come Moneyboxx e Supersave che danno rendimenti interessanti anche sopra i 50.000 euro.

Sopra i 50.000 euro

Al di sopra dei 50.000 euro, potete scegliere tra BoT e Pronti contro termine. Questi ultimi sono più flessibili dei BoT (i soldi restano immobilizzati per 1, 2 o 3 mesi al massimo). Le banche chiedono importi minimi elevati per questo investimento: solitamente la soglia minima è di 50.000 euro, ma ci sono alcune eccezioni. Unicredit parte da 25.000 euro e AllianzBank da 15.000 euro. I pronti contro termine sono un contratto con cui si acquistano titoli (solitamente BoT) che la banca si impegna a riacquistare dopo 1, 2, o 3 mesi a un prezzo prefissato. Richiedono l' apertura di un deposito titoli con i relativi costi.

Fonte.altroconsumo.it

Condividi questo articolo