Nuovi edifici all'insegna del risparmio energetico

Un decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti stabilisce le misure di attuazione di alcuni impegni fissati dal Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. Considerato che il settore residenziale e terziario è responsabile di rilevanti consumi finali di energia, gran parte dei quali sono imputabili alla scarsa efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente.

Le misure consistono in particolare in accorgimenti per un uso più razionale dell'energia e per il risparmio nell'edilizia residenziale anche mediante l'uso di materiali, prodotti e tecnologie, promuovendo il rendimento tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonchè delle prescrizioni per quanto riguarda il clima degli ambienti interni e l'efficacia sotto il profilo dei costi.

Le prescrizioni tengono conto delle indicazioni del Testo unico della normativa tecnica, con il compito di armonizzare e razionalizzare la vigente normativa tecnica relativa alle costruzioni ed agli elementi costruttivi, tenendo conto anche delle norme emanate da altri organismi di legislazione tecnica e dei cosiddetti eurocodici, ma considera anche le caratteristiche climatiche del territorio italiano che sono all'origine di esigenze oltre che di riscaldamento invernale, anche di condizionamento estivo, all'origine delle più recenti punte di domanda energetica.

Il decreto definisce i criteri generali tecnico-costruttivi e le tipologie per l'edilizia sovvenzionata e convenzionata oltre che per l'edilizia pubblica e privata, anche riguardo alla ristrutturazione degli edifici esistenti, al fine di favorire ed incentivare l'uso razionale dell'energia, il contenimento dei consumi di energia nella produzione o nell'utilizzo di manufatti. Si applica agli edifici di nuova costruzione ed a quelli esistenti oggetto di interventi di ristrutturazione importanti, dotati di impianti di riscaldamento e/o climatizzazione.

Al fine di favorire il risparmio energetico, i comuni, tenuto conto delle specifiche esigenze urbanistico-edilizie, sono tenuti ad uniformare i regolamenti edilizi di loro competenza alle nuove prescrizioni, prevedendo soluzioni tipologiche e tecnologiche finalizzate al risparmio energetico e all& apos;uso di fonti energetiche rinnovabili. Tanto che in sede di redazione degli strumenti urbanistici comunali, o di loro revisione, per i comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, si dovrà procedere alla individuazione e, se del caso, alla localizzazione delle eventuali fonti rinnovabili di energia presenti o ipotizzabili sul territorio comunale, identificando le condizioni che consentano il massimo utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. I comuni sono tenuti ad introdurre nei regolamenti edilizi locali, opportune disposizioni che incentivino economicamente la progettazione e la costruzione di edifici energeticamente efficienti.

Tutti i comuni sono tenuti ad adeguare i propri strumenti urbanistici generali al fine di consentire lo sfruttamento della radiazione solare quale fonte di calore per il riscaldamento invernale. E sono tenuti al tempo stesso ad individuare idonei strumenti di intervento che permettano di minimizzare gli effetti della radiazione solare estiva al fine di garantire un adeguato livello di comfort mediante schermature delle superfici vetrate, inerzia termica delle strutture, etc.

Per tutti gli edifici di nuova costruzione vanno minimizzati i consumi di energia primaria anche attraverso l'utilizzo ottimale di materiali componenti e sistemi per raggiungere adeguati livelli di isolamento termico e di inerzia termica dell'involucro dell'edificio; mediante il controllo della radiazione solare incidente sulle superfici trasparenti; attraverso l'aumento dell'efficienza energetica degli impianti di climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria e la riduzione delle dispersioni dell'acqua calda sanitaria e dell'acqua o dell'aria utilizzate come fluidi termovettori per il riscaldamento ed il raffrescamento. Sono raccomandati il ricorso a lampade ad alta efficienza energetica e di sistemi di regolazione automatica degli impianti di illuminazione interna ed esterna; l'utilizzo di sistemi di controllo e gestione e contabilizzazione degli impianti di riscaldamento, ventilazione e raffrescamento, in grado di adattare l'impianto alle diverse condizioni di carico e alle differenti esigenze di comfort degli occupanti.

Questi requisiti e criteri dovranno essere tenuti in considerazione già in fase di progettazione dei nuovi edifici o delle ristrutturazioni di quelli esistenti,mediante accorgimenti ma anche interventi di carattere strutturale su murature,solai, pilastri, in corrispondenza di ponti termici o sulle superfici trasparenti, per minimizzare o utilizzare la luce e il riscaldamento solare.

Fonte: Miaeconomia.it

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