Ogm, il CdM approva la direttiva UE che permette di limitarne la coltivazione

Arriva l’ok del Consiglio dei ministri all’attuazione della direttiva europea (2015/421/Ue) che consente agli stati membri di decidere liberamente di limitare o vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio o su parte di esso. Da oggi quindi l’Italia potrà dire no organismi geneticamente modificati o a  gruppi di Ogm già autorizzati o in parte autorizzati a livello europeo.

In particolare, la direttiva prevede che, nel corso della procedura di autorizzazione di un determinato OGM o del rinnovo dell’autorizzazione, uno Stato membro possa richiedere di adeguare l’ambito geografico dell’autorizzazione in modo che tutto il territorio di tale Stato membro o parte di esso debba essere escluso dalla coltivazione. La richiesta di esclusione deve essere presentata alla ditta titolare degli Ogm per tramite della Commissione.

Se la ditta rifiuta di adeguarsi alla richiesta, lo Stato membro può prendere decisioni a livello nazionale per vietare o limitare la coltivazione dell’Ogm in questione sulla base di motivi legati a: obiettivi di politica ambientale; pianificazione urbana e territoriale; uso del suolo; impatti socio-economici; esigenza di evitare la presenza di OGM in altri prodotti; obiettivi di politica agricola; ordine pubblico.

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