Olio di palma, Greenpeace: le banche di non finanziano la distruzione delle foreste

HSBC, la più grande banca europea, presta centinaia di milioni di dollari a sei tra le più distruttive società indonesiane del settore dell’olio di palma.

È quanto ha riportato Greenpeace nel report “Dirty bankers” in cui si legge che “negli ultimi cinque anni HSBC ha infatti partecipato a consorzi bancari che hanno prestato circa 16,3 miliardi di dollari, cui vanno aggiunti 2 miliardi di dollari in obbligazioni, a sei società indonesiane – Bumitama, Goodhope, IOI, Noble, POSCO Daewoo e Gruppo Salim/Indofood – che producono olio di palma distruggendo vaste aree di foresta pluviale indonesiana”.

Queste società sarebbero inoltre responsabili di espropriazione delle terre ai danni delle popolazioni locali, di violazione dei diritti dei lavoratori e dello sfruttamento del lavoro minorile.

HSBC sostiene di essere una banca rispettabile, con politiche responsabili sulla deforestazione. Allora perché finanzia chi devasta le foreste?”, chiede Martina Borghi, della campagna Foreste di Greenpeace Italia.

Secondo Greenpeace, le banche che offrono prestiti o altri servizi finanziari a società o gruppi che operano nel settore dell’olio di palma dovrebbero rendere noti i dettagli dei servizi finanziari forniti e sottoscrivere la politica dell’organizzazione ambientalista contro deforestazione, drenaggio delle torbiere e sfruttamento dei lavoratori e le comunità locali (“No Deforestation, No Peat, No Exploitation Policy”).

Condividi questo articolo