Olio di palma, Il Fatto Alimentare: Esselunga dice addio

Esselunga toglie l’olio di palma nella maggioranza dei biscotti, in tutti i grissini e cracker e in quasi tutte le confezioni di fette biscottate e crostini. Ne dà notizia Il Fatto Alimentare che ricorda come la catena di supermercati aveva annunciato questa decisione un anno fa dopo l’avvio della petizione promossa da Il Fatto Alimentare e Great Italian Food Trade. Ora lo ha fatto davvero.

Oggi nei punti si trovano 10 tipi di biscotti frollini per la prima colazione palma free e solo 5 con la vecchia ricetta. Per quanto riguarda grissini e cracker a marchio Esselunga ci sono 16 tipologie preparate con mais, oliva e girasole. Anche la maggioranza delle fette biscottate (4 su 6) e dei crostini (2 su 3) sono senza olio tropicale. La catena di supermercati milanese è la seconda insegna a livello nazionale che decide di abbandonare l’olio di palma (la prima è stata Carrefour che poche settimane fa ha modificato la linea dei biscotti).

La necessità di modificare le ricette per non perdere quote di mercato è una scelta molto diffusa già adottata da aziende come: Plasmon, Colussi, Gentilini… Anche una società come Barilla si sta adeguando visto che ha in assortimento 25 prodotti palma free.

E, precisa Il Fatto Alimentare, il prezzo dei prodotti è rimasto pressoché invariato. A dispetto di quanto detto dalla lobby dei produttori, sostituire il grasso tropicale con altri oli vegetali non solo è quasi sempre possibile, ma comporta incrementi di costi poco rilevanti rispetto al prezzo di vendita.

La petizione promossa su change.org “Contro l’invasione dell’olio di palma” ha superato quota 174 milaadesioni e il numero continua a crescere.

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