Padri separati sul piede di guerra per l'affido congiunto

Spesso giudicati non adatti o semplicemente non considerati per quel ruolo di genitore che invece viene quasi sempre riconosciuto alle madri, i papà separati d'Italia hanno manifestato ieri davanti a Palazzo Madama. L'obiettivo della protesta: chiedere la rapida approvazione di un disegno di legge che riconosca sempre l'affido condiviso a entrambi i genitori.


A differenza di quanto accade oggi, dove nel 95% dei casi è titolare dell'affido un solo genitore, il nuovo provvedimento riduce questa possibilità solo in caso di comprovata incapacità di uno dei due. “I padri – ha spiegato il presidente dell'associazione ‘Papà separati Onlus', Antonio Matricardi – chiedono che venga applica sempre la residenza alternata, così come uguali tempi di permanenza diurna e notturna dei figli presso ciascuno dei genitori, salvo diversi accordi”. Propongono anche il mantenimento diretto dei figli: “Dietro l'assegno di mantenimento – ha precisato Matricardi – si nasconde sempre un ricatto economico che non ha niente a che vedere con i figli”. Al coniuge separato, secondo la proposta delle associazioni, verrebbe invece riconosciuto un mantenimento solo per due anni e nessun altro sostegno in caso di divorzio.
Una delegazione di papà, al termine della protesta, è stata ricevuta dal vicepresidente dei senatori della Margherita, Roberto Manzione ed Emanuela Baio Dossi. “Spiragli per l'approvazione del disegno di legge sull'affidamento condiviso dei figli si sono aperti ” ha dichiarato Manzione ” e credo che questa legge vada approvata entro la fine della legistratura”. Tuttavia: “La mediazione familiare ” ha aggiunto ” resta nel testo una misura residuale che sarà necessario rafforzare”. Secondo la Baio Dossi, l'approvazione del decreto è la strada da seguire “per una reale crescita civile e un notevole salto di qualità nel modo di intendere i rapporti tra ex coniugi e figli”.
Alla protesta pacifica dei papà separati hanno aderito anche molti nonni. Tra le ingiustizie che l'associazione ha rivelato ci sono anche quelle a carico dei nonni, ai quali viene spesso vietato di vedere i propri nipoti. Come il caso della mamma di Martina che “non ci fa vedere nostra nipote. E' in Danimarca da 27 mesi”, ha raccontato una nonna con la foto della piccola stretta al petto.

Fonte: Tuoquotidiano

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