Papà a tempo pieno Cosa succede quando gli uomini antepongono la famiglia al lavoro

L'avvento del terzo millennio sta portando una vera rivoluzione entro le pareti domestiche. E' una rivoluzione silenziosa, se ne parla ancora poco, ma è cominciata in tutto il mondo: sempre più uomini ridimensionano il ruolo del lavoro o addirittura lo lasciano per dedicarsi alla famiglia e ai figli.

Sono stati soprannominati “i nuovi mammi” e persino lo stato italiano ha dovuto riconoscerne l'esistenza, approvando leggi che consentano loro di ottenere permessi e congedi parentali. Lasciare il lavoro per la vita domestica è tuttavia facile a dirsi ma non così semplice da mettere in pratica. Perché un cambiamento tanto radicale di obbiettivi porta con sé ansie, insicurezze, conflitti; per un uomo infatti il successo professionale, l'intimità coniugale e il tempo da dedicare agli amici costituiscono una “tripla corona” ed è quindi inevitabile che il sacrificare una qualunque di queste componenti significhi alterare un equilibrio acquisito da sempre.
E' proprio questo il motivo per cui Suzanne Braun Levine ha scritto Papà a tempo pieno, un libro attualissimo scritto da una donna che sta dalla parte degli uomini, di quegli uomini che hanno intrapreso la difficile, ma non impossibile, via per diventare padri consapevoli e presenti, il padre che in realtà ogni figlio vorrebbe avere.

Suzanne Braun Levine, Papà a tempo pieno , ed. Sonzogno. Disponibile online su Bol.

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