Paprika

CARATTERISTICHE: la pianta è classificata nella famiglia botanica delle Solanacee. E un'erbacea annuale che produce grossi peperoni, i quali allo stadio di maturazione diventano di colore rosso.

ORIGINE:

la paprika proviene dal Centro e Sud America, da dove è stata diffusa in tutto il mondo, adattandosi ai climi temperati.

PROVENIENZA:

la Spaglna e l'Ungheria sono oggi i maggiori paesi produttori di paprika. La Spagna, in particolare, detiene il primato europeo della produzione, che esporta in tutto il mondo. Anche il Messico ne esporta grosse quantità.

USI GASTRONOMICI:

caratterizzata da un sapore di peperone dolce, la paprika bene si accosta alia carne di pollo, a spezzatini,

uova, crostacei, zuppe e salse per patate. Esiste anche la paprika piccante, che può essere sostituita con polvere di peperoncino oppure aggiungendo quest'ultimo alla paprika dolce. In base al sapore la paprika può avere varie gradazioni: dolce, semidolce, piccante e forte.

NOTIZIE E CURIOSITà

Originaria dell'America tropicale (Guiana), questa pianta appartiene alla categoria delle “nuove spezie”, arrivate in Europa, dopo il XVI secolo, dalle “Indie Occidentali”.

Le cronache raccontano che, quando Colombo rientro in Spagna, portò con del “pepe rosso” assai più pungente di quello nero: era in realtà il “peperone capsico”, oggi conosciuto come “pepe di Cayenna”.

Grazie alla sua capacità di adattamento climatico, la pianta si diffuse velocemente in tutto il Mediterraneo. I turchi ne estesero le coltivazioni all'Europa orientale: ma furono gli ungheresi che, applicando un metodo di essiccazione e macinazione, crearono la “paprika” vera e propria, oggi famosa in tutto il mondo per la preparazione del “goulash”, stufato di carne tipico del popolo magiaro.

ZUPPA AL POMODORO

Ricette a base di paprika

300 g Passata di pomodoro,

5 spicchi d'aglio, prezzemolo

100 g Semola da couscous,

1 peperoncino rosso secco

Semi di carvi e coriandolo

Paprika

Olio d'oliva, sale.

Ponete la passata in una casseruola e portatela adagio al bollore con 4'5 cucchiai d'olio. Macinate al mixer il peperoncino, l'aglio sbucciati 1 cucchiaio di carvi, 1 cucchiamo di paprika e 1 pizzico di sale e unite il macinato alla passata.

Aggiungete 1 cucchiaio di coriandolo e lasciate cuocere a fuoco basso per 15 minuti circa. Aggiungete 1/2 litro di acqua: al bollore, versate la semola e lasciate cuocere altri 5 minuti. Cospargete con altro coriandolo macinato, 1 ciuffo di prezzemolo tritato e servite subito. (Per 4 persone)

Gulyas

Muscolo, 800 g

1 cipolla, 3 patate250 g Passata di pomodoro,

Paprika e cannella

Semi di cumino

Brodo vegetale

Strutto, sale.

II nome completo di questa specialità magiara è Marhagulyàs: “gulyàs di manzo”. La nostra versione è semplificata rispetto alla tradizione, secondo la quale, oltre alle patate, insieme al muscolo dovrebbero essere serviti anche degli straccetti di pasta all'uovo: l'idea non è male, volendolo trasformare in piatto unico. Mondate la cipolla e tritatela fine. Fate liquefare lentamente 3 cucchiai di strutto in casseruola e fatevi rosolare il muscolo a grossi pezzi. Unite la cipolla, 1 cucchiaio di paprika, un po' di cannella, 1 pizzicotto di cumino e sale. Aggiungete la passata: coprite il recipiente e cuccete a fuoco assai dolce per 1 ora e 1/2, senza che si asciughi troppo. Aggiungete brodo quanto basta per ripristinare il tenore d'umidità originario, unite le patate a tocchetti e cuccete un'altra 1/2 ora senza coprire. Saggiate se la carne è tenera: se lo è, servite Senza indugi. (Per 6 persone).

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