Parità in politica, Hammarberg: Troppo lento il cammino verso l'equilibrio

“La distribuzione del potere tra uomini e donne è ancora molto disuguale”: si è espresso così il Commissario per i diritti umani, Thomas Hammarberg, che in un articolo del 20 agosto scorso pubblicato sul sito del Consiglio d'Europa torna a parlare di parità in politica, richiamandosi alla Raccomandazione del 12 marzo 2003 del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa sulla partecipazione equilibrata di donne e uomini nel processo decisionale politico e pubblico.

“Il cammino verso l'equilibrio è troppo lento”, sostiene Hammarberg. I fatti lo confermano: se si escludono Svezia e Finlandia, che hanno superato il 40% della rappresentanza femminile nel Parlamento nazionale, gli altri Paesi europei non vanno oltre il 20%, e in otto non toccano la soglia del 10%. Non fa eccezione lo stesso Consiglio d'Europa, dove le donne rappresentano la minoranza.

Nonostante i miglioramenti che pure si sono registrati, l'anomalia resta: il Commissario per i diritti umani riconsidera quindi i mezzi possibili per migliorare la partecipazione delle donne nell'ambito politico e esalta la discriminazione positiva come soluzione transitoria per arrivare a un equilibrio di genere ” nelle liste elettorali come nei centri di potere - che dovrebbe essere, questo sì, la normalità.

Perché – conclude Hammarberg – una società non è giusta, né profondamente democratica se non si rappresentano equamente le sue componenti. Il progresso verso una maggiore partecipazione delle donne alla vita pubblica è necessario “per evitare la perdita di risorse umane e intellettuali” e per “condurre a una migliore e più efficiente gestione dei processi decisionali, attraverso la ridefinizione delle priorità politiche e l'inserimento di nuovi temi nell'agenda politica come il miglioramento della qualità della vita per tutti”.

Per approfondimenti: www.coe.int/t/commissioner/Viewpoints/070820_en.asp

Fonte: www.pariopportunita.gov.it

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