Pasqua alta o bassa? Dipende dalla Luna

Dispute teologiche, minacce di scismi, interventi dell'imperatore, questioni astronomiche, errori di calendario, tradizioni agricole, quartodecimani indomiti… Questi e altri elementi sono alla base non di un tumultuoso romanzo, ma della variabilita' della data della Pasqua.


Il principio per calcolare la data della Pasqua viene da lontano: dal Concilio ecumenico di Nicea (325 d.c.), convocato dall'imperatore Costantino per portare la pace nell'Impero, turbato dalla controversia ariana e dalla divergenza circa la data di Pasqua fra i cristiani “orientali” e quelli che si riferivano a Roma e ad Alessandria.
Fu presa questa decisione: tutti i cristiani avrebbero celebrato la Pasqua “nella data dei Romani e degli Alessandrini”. Per l'importanza scientifica riconosciuta alla citta' di Alessandria, fu incaricata la Chiesa di questa citta' di determinare e comunicare ogni anno a tutte le Chiese la data stabilita.
Per fissare la data della Pasqua occorreva infatti scrutare il cielo: la sua celebrazione e' stabilita infatti (tuttora) per la prima domenica dopo la Luna piena successiva all'equinozio di primavera.

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