Pedofilia, Telefono azzurro: più controllo sociale

I bambini e le famiglie devono essere sostenuti contro la pedofilia, devono trovare il coraggio di denunciare e uscire allo scoperto. Se non si riesce a fornire loro gli strumenti che gli consentano di informarsi e difendersi i provvedimenti giudiziari da soli hanno poca forza contro un fenomeno insidioso e difficile da contrastare.

Lo afferma Ernesto Caffo, Presidente di SOS Telefono Azzurro Onlus, commentando l'arresto dell'allenatore di una squadra di pallavolo, già condannato in passato per reati a sfondo sessuale, eppure tornato ad adescare minori via Internet. Contro la pedofilia, secondo Caffo, “i provvedimenti giudiziari da soli non bastano a salvaguardare l'incolumità dei più piccoli. Per questo è necessario un controllo sociale altissimo ed è decisiva l'importanza di strumenti che consentano ai più piccoli e alle loro famiglie di informarsi, avere consigli e, nel caso, denunciare”.

 Fondamentale, poi, coinvolgere famiglie e minori nell'educazione all'uso sicuro del web. “E' essenziale che sempre di più ” prosegue Caffo ” famiglie e giovani prendano coscienza non solo dei vantaggi della comunicazione online, ma anche dei potenziali pericoli del web“. Il Telefono azzurro mette a disposizione il numero d'emergenza 114 per segnalare casi e denunciare.

Solo in Italia al 30 giugno 2011, secondo i dati della Polizia Postale e delle Comunicazioni ” osserva ancora Telefono Azzurro - sono stati oscurati in Italia 179 siti, 856 in black list, monitorati 349.606 mentre gli indagati sottoposti a provvedimenti restrittivi sono stati 384. A livello mondiale l'Interpol, a proposito dello sfruttamento sessuale e pedopornografico dice che, al settembre 2011, sono 2.345 le vittime di sfruttamento sessuale identificate provenienti da 41 Paesi; 1.144 i trasgressori identificati; 200mila i siti che offrono immagini di bambini< /B>. Inoltre, l'età media stimata dei bambini sfruttati è passata dai 10 anni del 2003 ai 7 anni del 2007 per introiti illeciti di oltre 4 miliardi di dollari l'anno.

Fonte: www.figliefamiglia.it

Condividi questo articolo