Pensioni, cambiano le regole per quelle di invalidità. E nuovi controlli nel 2010

Nuove regole per le pensioni di invalidità in vigore dal 1° gennaio con più poteri per l'Inps sul via libera alle nuove indennità: domande direttamente all'Istituto e solo per via telematica, un medico Inps entra nella Commissione medica. Calano i tempi: per avere la pensione il limite massimo sarà di 4 mesi. Nel nuovo anno anche 100mila controlli aggiuntivi.

Stretta sulle pensioni di invalidità in arrivo nel 2010. Scattano dal 1° gennaio infatti le nuove regole previste dall'articolo 20 della legge 102 del 3 agosto 2009, il cosiddetto “decreto anticrisi”. L'Inps avrà un maggiore potere decisionale sul via libera alle nuove indennità: da un lato istruirà la pratica in luogo delle Asl, dall'altro integrerà con un proprio medico le commissioni mediche delle aziende sanitarie locali che dovranno accertare lo stato di disabilità. Con il nuovo procedimento, inoltre, si otterrà una significativa riduzione dei tempi di erogazione delle prestazioni, che passeranno – secondo l'Inps – dagli attuali 345 giorni mediamente previsti a 120. Uno sguardo alle nuove regole.

Domande per via telematica: all' Inps e in tempo reale. La presentazione delle domande dovrà essere fatta direttamente all'Inps, che le trasmetterà in tempo reale e in via telematica alle Aziende Sanitarie Locali, con il conseguente coinvolgimento della struttura amministrativa fin dai primi passi del procedimento (e con la creazione di un fascicolo elettronico per ciascun invalido civile). “Le domande saranno fatte all'Inps solo per via telematica e l'Inps sarà nelle commissioni mediche – spiega il presidente dell'Istituto Antonio Mastrapasqua – questo sarà garanzia di trasparenza, di legittimità degli atti e soprattutto di uniformità dei comportamenti sul territorio nazionale». Non sarà più possibile quindi avere commissioni più disponibili a erogare la pensione al Sud rispetto che al Nord. «Oggi le Asl producono 500.000 accertamenti per nuovi invalidi ogni anno e noi paghiamo – sottolinea Mastrapasqua – c'è bisogno di accertamenti uniformi sul territorio». Con la riforma dal primo gennaio le domande per le nuove pensioni di invalidità potranno essere presentate solo telematicamente (o direttamente o attraverso i patronati) e l'Istituto le trasmetterà in tempo reale alla Asl di competenza assegnando automaticamente la data della visita per l'accertamento della invalidità.


Il giudizio della Commissione: c'è anche un medico Inps. La Commissione medica viene integrata con un medico dell'Inps quale componente effettivo, da cui deriverà la possibilità di un maggior controllo degli esiti dell'accertamento medico-legale.Se il giudizio della Commissione medico legale (integrata dal medico Inps) sarà unanime sulla necessità di rilasciare l'assegno di invalidità sarà soppresso il passaggio di verifica, se il giudizio è positivo a maggioranza ci vorrà la validazione del centro medico legale. Per le tabelle sulle percentuali di invalidità è stata nominata una Commissione con il compito di aggiornarle. Con il nuovo sistema è previsto un calo dei tempi di attesa per la pensione da 345 a 120 giorni.

Sistematizzazione, uniformità e aggiornamento. Le nuove regole prevedono la sistematizzazione dei procedimenti convenzionali di affidamento all'Inps delle funzioni concessorie delle prestazioni di invalidità civile, previo accordo con le Regioni. Per effetto della presenza dell'Inps in ogni fase del procedimento, verrà garantita secondo l'istituto l'uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale. Previsto anche l'aggiornamento, dopo quasi venti anni, delle tabelle indicative delle percentuali dell'invalidità civile. La nuova procedura interviene anche sul contenzioso in materia di invalidità civile, che oggi, con circa 400 mila cause pendenti, rappresenta circa la metà di quello che vede coinvolto l'Istituto, allo scopo di ottenerne una consistente riduzione.

Controlli su vecchie indennità. Se le regole cambiano completamente per l'assegnazione delle nuove pensioni di invalidità resta forte l& apos;impegno dell'Inps sui controlli sulle vecchie indennità. Se per il 2009 le verifiche sono state oltre 200.000 (con oltre 15.000 non confermati pari all'11%) per il 2010 sono previsti 100.000 nuovi controlli. A fronte di un 11% medio sul territorio nazionale, le maggiori percentuali di revoca delle pensioni di invalidità per i controlli del 2009 si sono registrate fra i pensionati della Campania (quasi il 19%) e della Calabria (14,3%) mentre la Lombardia ha avuto il 6,7% di non confermati, poco sopra il Lazio (6,2%). Nel complesso gli invalidi civili nel 2009 erano 2.627.000 per una spesa di 16 miliardi mentre nel 2010, secondo il bilancio di previsione, saranno 2.741.000 con una spesa di 16.675 milioni di euro.

Nuovi controlli nel 2010. A partire dal 2010 saranno effettuate centomila verifiche aggiuntive sulle invalidità civili. Le verifiche previste dalla legge Finanziaria si intendono “in via aggiuntiva all'ordinaria attività di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari e reddituali”. L'attività di verifica sulle invalidità dovrebbe consentire allo Stato di recuperare 50 milioni di euro. Il documento del governo indica, infatti, questa partita tra gli oneri necessari per coprire il pacchetto welfare.

Fonte: www.superabile.it

 

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