Pensioni: I numeri del superbonus

Nei giorni scorsi è stato reso noto il terzo Report dell'Ufficio di valutazione e controllo strategico dell'Inps a commento degli effetti, al 1° aprile 2005, del superbonus per il rinvio del pensionamento di anzianità.

 Sono state accolte circa 26mila domande di rinvio su di un totale di 36,6mila presentate (tav. 1). Il 53,4% delle domande presentate hanno riguardato soggetti residenti nelle regioni settentrionali, il 90% uomini, il 55,3% dipendenti da aziende industriali, il 75% appartenenti alle categorie degli impiegati, dei quadri e dei dirigenti. E' stimato un risparmio complessivo di oltre un miliardo di euro (quale differenza tra minore spesa per prestazioni e minori riscossione di contributi) entro tutto il 2007. Tutto bene, allora ? Un più attento esame dei dati ” di cui al Report ” lascia tuttavia qualche dubbio sulla consistenza dei risparmi e sulla corretta attribuzione all'effetto del superbonus per quanto riguarda la diminuzione delle pensioni di anzianità (le relative domande sarebbero calate del 18,7% nel 2004, mentre nel 2005 si stima un ulteriore calo di 80mila richieste).

Tipo di richiesta   pervenute   accolte   respinte      Solo certificazione     trasferite    aperte

bonus                  36.602    25.966        1.501            143              & nbsp;      783             8.209

Solo certificazione 6.459        1.416         2.830           7                      101              2.105

Non specificata   2.128    & nbsp;       __                __             __                     __             2.128

totale                 45.189       27.382     & amp;nbsp;   4.331        150                     884          12.442           

Fonte: Inps, maggio 2005

Limitatamente al primo aspetto ci sarebbe da osservare subito che, prima o poi, occorrerà tenere conto, nel determinare l'entità dei risparmi, pure del minor gettito fiscale, essendo esente da imposta sul reddito la somma corrispondente all' aliquota contributiva che entra in busta paga. Anche volendo rimanere nell'ambito dell'Inps è doveroso notare che il successo reale dell'operazione-incentivo dipende non tanto dal numero assoluto di quanti vi aderiscono quanto piuttosto da quello dei lavoratori che sono indotti a scegliere il prolungamento dell'attività relativa proprio in ragione delle nuove disposizioni, in mancanza delle quali essi sarebbero andati in pensione di anzianità al momento della maturazione del diritto e dell'apertura della relativa finestra. In altre parole, se, al dunque, si scoprisse che del bonus si sono avvalsi coloro che, per tante ragioni, sarebbero rimasti comunque al lavoro, l'operazione finirebbe in clamorosa perdita. Non è certo facile avventurarsi in questa ricerca che si misura, oggettivamente, con migliaia di propensioni e scelte individuali. L'Inps (in sede di prima Nota di variazione al preventivo 2005) ha stimato che “avrebbero chiesto la pensione” ben 36mila lavoratori tra quelli (56.800) che hanno presentato (o presenteranno entro l'anno in corso) la domanda. Dal terzo Report

2. Bonus accolti al 1° aprile 2005 per classi di anzianità ai fini del diritto e per sesso

< TD width="8%">

20,0

Anni di anzianità

Maschi valori assoluti

Maschi %

Femmine valori assoluti

Femmine %

Totale valori assoluti

Totale %

35

3.970

17,1

356

13,1

4.326

16,7

36

3.548

15,3

350

12,9

3.898

15,0

37

3.870

16,7

486

17,9

4.356

16,8

38

4.525

19,1

761

28,1

5.186

39

2.023

8,7

284

10,5

2.307

8,9

40

2.392

10,3

260

9,6

2.652

10,2

+ di 40

3.000

12,9

215

7,9

3.215

12,4

totale

23.228

100,0

2.712

100,0

25.940

100,0

Fonte: Inps, maggio 2005

Fonte: Miaeconomia.it

Condividi questo articolo