Pensioni, spesa record Raggiunto il 15,4% del Pil complessivo Inps e Istat rivelano i dati del 2004.

L'importo medio delle pensioni italiane è pari a 8.985 euro Nel 2004 le prestazioni pensionistiche erogate in Italia hanno raggiunto i 207.974 milioni di euro, con un balzo del 5,5% rispetto al 2003.

 E' quanto emerge dalla rilevazione annuale sui trattamenti pensionistici condotta dall'Istat in collaborazione con l'Inps. Le prestazioni del 2004 rappresentano una spesa pari al 15,39% del Pil, con un rialzo di 0,24 punti percentuali rispetto al 2003. Un livello mai raggiunto prima. E molto vicino al limite massimo stimato dagli statistici come il punto massimo oltre il quale gli effetti delle riforme degli anni '90 dovrebbero riportare in basso la spesa.
La cosiddetta “gobba”, il picco massimo di previsione, secondo le stime della Ragioneria dello Stato, dovrebbe raggiungere il 15,5% del Pil nel 2034 dopo l' approvazione della riforma che entrerà in vigore nel 2008 (prima era il 16%). Gli ultimi dati di bilancio del sistema pensionistico sono stati resi noti oggi in un comunicato congiunto dell' Istat e dell' Inps che li aggiorna al 31 dicembre 2004. Il documento, ricco di dati e proveniente dal casellario centrale dei pensionati, spiega che la pensione media è stata pari a 8.985 euro annui ma anche che la spesa per pensioni è passata dal 15,15% del Pil del 2003 al 15,39% del 2004. Il salto del 5,5% (le previsioni dell' Inps ad inizio 2004 stimavano invece una crescita di poco superiore al 4% per l' anno) è dovuto sia all' aumento dei trattamenti pensionistici (+1,4% in un anno) sia dell' importo medio delle pensioni (salito del 4,1% rispetto al 2003).
Al 31 dicembre 2004 – afferma l' Istat – il numero di prestazioni pensionistiche previdenziali e assistenziali erogate è pari a 23,1 milioni, per un importo complessivo annuo di 207.974 milioni di euro ed un importo medio annuo di 8.985 euro, con un massimo per pensioni di invalidità-vecchiaia-superstiti pagate dai privati (11.844 euro) e un minimo per le pensioni assistenziali (4. 202 euro). La quasi totalità delle pensioni viene erogata da istituzioni pubbliche, con 22,7 milioni di prestazioni ed un importo complessivo annuo pari a 202.643 milioni di euro.
Il numero di pensionati cresce ancora. Il tasso di pensionamento (cioè il rapporto rispetto alla popolazione residente) aumenta passando dal 39,44% nel 2003 al 39,59% nel 2004. L' incidenza sul Pil della spesa per pensioni sale dal 15,15 al 15,39%: quelle di Invalidità-Vecchiaia e Sviluppo passano dal 13,70% del 2003 al 13,92% del 2004, le pensioni assistenziali dall' 1,12% all' 1,15%. Considerando invece la sola spesa pensionistica di natura previdenziale, l' incidenza sul Pil è pari a 13,29%, con un aumento di 0,30 punti percentuali rispetto al valore dell' indicatore calcolato per il 2003. Le pensioni di invalidità, vecchiaia e superstiti (Ivs) sono quelle che ottengono il maggior importo complessivo. Sono 18,4 milioni, con una spesa complessiva di 188.131 milioni di euro (90,5% del totale) ed un importo medio annuo di 10.239 euro. Di queste prestazioni, 17,9 milioni sono erogate da istituzioni pubbliche, per una spesa pari a 182.800 milioni di euro ed un importo medio annuo di 10.199 euro, e 450,1 mila da istituzioni private, per una spesa di 5.331 milioni di euro ed un importo medio annuo di 11.844 euro.
Dal punto di vista del trend, la maggiore crescita rispetto al 2003 si registra per le pensioni assistenziali (+6,2%). Le pensioni Ivs sono cresciute del 5,6%, mentre le pensioni indennitarie si attestano ad un +0,6%. Inoltre, solo per le pensioni della tipologia Ivs e per le pensioni assistenziali si rilevano aumenti sia nel numero delle prestazioni (rispettivamente +1,4% e +3,0%), sia nel loro importo medio annuo (+4,2% e +3,2%). Per le pensioni indennitarie, invece, alla riduzione percentuale del numero delle prestazioni (-2,9%) si è contrapposto un incremento degli importi medi (+3,6%).

Fonte: Tuoquotidiano

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