Per l'olio d'oliva l'etichetta, ora, è norma

“I consumatori hanno il diritto di sapere che cosa stanno comprando,” è il commento di Mariann Fischer Boel. La Commissione europea ha adottato un nuovo regolamento che rende obbligatoria l'etichetta d'origine per l'olio d'oliva vergine ed extra vergine.

“Come risultato delle tradizioni agricole locali di spremitura o di pratiche di miscela, questi oli possono presentare differenze di gusto e qualità a seconda della loro provenienza geografica,” ha commentato il commissario Mariann Fischer Boel. “Per questo motivo, ed in linea con le norme di tracciabilità della legislazione alimentare europea – ha spiegato – è arrivato il momento di introdurre l'etichettatura di origine obbligatoria. I consumatori hanno il diritto di sapere che cosa stanno comprando e produttori devono essere in grado di utilizzare metodi di produzione di qualità come strumento di marketing.”


Gli oli provenienti da un solo paese porteranno il nome dello Stato membro o del paese terzo o della Comunità. Le miscele saranno etichettate come “miscela di oli di oliva di provenienza comunitaria”, “miscela di oli di oliva di provenienza non-comunitaria”, “miscela di oli di oliva di provenienza comunitaria e non” o informazioni equivalenti. Alcuni termini come fruttato, verde, maturo, dolce e ben equilibrato, recentemente definiti dal Consiglio oleicolo internazionale, possono anche essere utilizzati sulle etichette di oli d'oliva vergine ed extra vergine di oliva conformi alle definizioni.

Le nuove normative si applicano a decorrere dal 1 ° luglio 2009. Tali norme integrano le norme specifiche per gli oli e sono volte ad offrire ulteriori garanzie ai consumatori facendo in modo che ciò che acquistano corrisponda alle loro preferenze e aspettative.

Fonte:http://it.greenplanet.net

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