PER UN MASCHIO DIVERSO

Certamente siamo aperti alla collaborazione con altri gruppi e magari sarebbe proficuo incontrarci per spiegare meglio i nostri punti di vista e le iniziative che eventualmente potremmo svolgere insieme.

Nasce l'Associazione Italiana Uomini Casalinghi. Per promuovere una cultura di pace libera dagli stereotipi dell'uomo macho e virile. Che ci sia qualche legame con i gay? Ce ne parla il fondatore.

Di: Giulio Maria Corbelli Ven 28-MAR-2003

PIETRASANTA (Lucca) – Bando ai luoghi comuni: anche gli uomini possono piacevolmente dedicarsi in maniera non occasionale ai lavori domestici. Se poi si parla di una coppia di maschi gay conviventi, è 'normale' che uno dei due possa diventare un vero e proprio “casalingo”. A tutela di tutti loro, è finalmente nata l'Associazione Italiana Uomini Casalinghi, che intende «promuovere un uomo nuovo che riscopre il piacere dell'ecologia domestica e coltiva i sentimenti e le relazioni sociali: un maschio ludico e conviviale capace di abbattere le barriere di genere e di dialogare con le donne in un'ottica di ascolto reciproco». Parole – sacrosante – del presidente Fiorenzo Bresciani.

Dunque: facciamo un po' di conti. “Maschio casalingo”. “Promozione di un uomo nuovo”. “Abbattere le barriere di genere”. Ma non sarà che questa associazione ha qualche punto in comune con i gay? Lo abbiamo chiesto al presidente Bresciani, che ci ha risposto con grande simpatia e disponibilità.

Presidente, come le è venuta in mente l'idea di questa associazione?

Sono sempre stato appassionato dalla cucina, dalla pulizia della casa, dalla capacità di prendersi cura di tutti quei dettagli che sembrano insignificanti ma che fanno dell'abitare un'arte, cose che mi hanno fatto riflettere su quanto i pregiudizi “di genere” e una cultura rigidamente legata agli stereotipi del maschio macho e virile, avessero penalizzato noi uomini, privandoci della capacità di prenderci cura delle persone che vivono con noi e della possibilità di godere delle gioie della casa. L'appassionata riscoperta delle attività domestiche e la condivisione della stessa esperienza da parte di un numero sempre maggiore di uomini hanno portato naturalmente prima alla nascita del Movimento Uomini Casalinghi, che risale al 1985 ed ora alla creazione dell' associazione nazionale.

Beh, lei parla giustamente di “pregiudizi di genere” e di “effetti dannosi del modello del maschio guerriero”, argomenti che certamente il movimento omosessuale condivide; questo mi porta a chiederle se all'interno dell'associazione è presente e visibile una componente gay…

Non mi risulta per il momento che nell'associazione sia presente una componente gay, perlomeno non visibile come lei stesso mi suggerisce ma da parte nostra non ci sono preclusioni di nessun genere, figuriamoci! Se vogliamo contribuire a costruire un mondo pacifico e che riprenda in considerazione la cura familiare e domestica dobbiamo imparare a lavorare tutti insieme eliminando fazioni e opposizioni di qualsiasi sorta, altrimenti si ripiomba nel modello “maschile” classico di fare e farsi la guerra.

Intende, quindi, stabilire una collaborazione di qualche tipo con le associazioni omosessuali?

Certamente siamo aperti alla collaborazione con altri gruppi e magari sarebbe proficuo incontrarci per spiegare meglio i nostri punti di vista e le iniziative che eventualmente potremmo svolgere insieme.

Crede che davvero ci sia bisogno, in questa società, di una associazione come la vostra?

Gli uomini casalinghi sono convinti che gli effetti dannosi del modello del maschio guerriero potrebbero essere modificati più velocemente grazie a una presenza massiccia delle donne nelle “stanze dei bottoni”: la pace, le pari opportunità tra i sessi, il rispetto della terra e della natura sono valori forti, che vanno al di là degli schieramenti politici. Non c'è sviluppo possibile che non sia “sviluppo sostenibile”.

Quali iniziative intendete lanciare?

Il primo passo dell'associazione riguarderà proprio l'ecologia casalinga: una serie di incontri e di stage per avere una casa pulita e sicura senza inquinare l'ambiente e, soprattutto, senza insidiare la salute dei propri familiari. Anche questa volta ci appelleremo al Movimento Italiano Casalinghe e a tutte le associazioni interessate all'argomento per fare un lavoro d'equipe e mettere i risultati a disposizione di tutti. Stiamo pensando anche alla realizzazione di un evento teatrale ispirato ai casalinghi, ma su questo non posso dire di più.

L'associazione, che conta più di tremila aderenti in tutta Italia, ha già un suo sito web, visitabile all'indirizzo www.uominicasalinghi.it, dove troverete ricette, consiglio, modulo d'iscrizione e una ricca galleria fotografica. Per informazioni, potete anche scrivere all'indirizzo associazione@uominicasalinghi.it.

Articolo Tratto da: www.gay.it

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