Perché aumenta il numero di anziani che vive negli ospizi, ma non la spesa del Welfare?

Negli ultimi anni nel nostro Paese sta emergendo una tendenza sulla quale vale la pena riflettere: aumenta il numero di anziani che vivono negli ospizi.

 Da un alto, questo ci aiuta a capire gli effetti dei profondi cambiamenti intervenuti nella struttura e nel comportamento delle famiglie; dall'altro dà ragione a quanti, come noi, credono indispensabile guardare con maggiore attenzione i dati sull'invecchiamento della nostra popolazione, per capire dove e come intervenire con urgenza. Siamo, infatti ” è bene ricordarlo “, uno dei Paesi più longevi al mondo. Se ne fa un gran parlare quando si discute sulla riforma del sistema pensionistico: se gli anziani sono troppi il sistema previdenziale, senza un'inversione di marcia, è destinato a crollare su se stesso.
L'Osservatorio della terza età già da tempo ha puntato il dito contro un'altra preoccupante carenza: solo il 4,9% degli ospiti di una casa di risposo non paga alcuna retta. Il 62,1 % è costretto a sborsare i mensili di tasca propria, mentre per il restante 33% è prevista una copertura parziale delle spese da parte dello Stato, ma solo per quelle a carattere sanitario.
Ovviamente l'ospitalità e i servizi offerti variano da caso a caso. Questi dati sono frutto di uno studio che ha realizzato il dipartimento economico del nostro Osservatorio, presieduto dal professor Andrea Monorchio. Ne è emerso uno spaccato del settore che lascia spazio a pochi dubbi sulla necessità di una maggiore presenza dello Stato nella vita dei nostri anziani. Pensiamo, per esempio, alla distribuzione sul territorio degli ospizi: nel Nord si contano 34 posti letto disponibili ogni mille anziani, contro i 13 del Centro e i 10 del Mezzogiorno. Le regioni con la più elevata incidenza di posti letto sono il Piemonte (43,1 per mille) e il Friuli Venezia Giulia (38,1); quelle con la minore incidenza sono invece la Calabria (5,8) e la Campania (6,9). Ancora: l'indagine di Ageing ha rilevato che una persona in un ospizio costa dai 600 agli 800 euro al mese (vitto, alloggio e controlli medici di routine), fino ai 1.500, 2.500 euro di assistenza parasanitaria in una Rsa. Da qui la stima di un giro di affari che supera i due miliardi di euro all'anno ma che è destinato ad incrementarsi considerevolmente, di pari passo alla diffusione della longevità di massa e degli over 65 che nei prossimi anni saranno il 24% della popolazione. Il fenomeno avrà ripercussioni anche sulla spesa del Welfare, visto che l'Italia destina all'assistenza sociale circa l'1,5% del Pil, contro il 5-6% degli altri Paesi europei. è un problema etico, pensare di più alle politiche per la famiglia e a non discriminare gli anziani. Ma è anche una questione di civiltà.

Di Roberto Messina

FONTE: www.ageingsociety.com & lt;/P>

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