Pesce e acqua ossigenata: Codici, MDC e UNC fanno chiarezza

Totani, polpi, calamari congelati e decongelati hanno spesso un colore bianco candido che potrebbe dipendere da un trattamento sbiancante a base di acqua ossigenata. Se non ci sono controindicazioni per la salute del consumatore, ci sono però alcuni dubbi che le Associazioni nutrono sulla circolare del Ministero della Salute: oltre ad autorizzare il trattamento a base di acqua ossigenata per cefalopodi congelati, il Ministero ha autorizzato una specifica soluzione realizzata da una determinata impresa, garantendo a questa una posizione di rilievo nel mercato di riferimento.  

La Circolare n.0003649 del Ministero della Salute, diffusa il 5 febbraio scorso, autorizza l’impiego di “soluzioni acquose contenenti perossido di idrogeno, come coadiuvante tecnologico, nella lavorazione dei molluschi cefalopodi eviscerati da commercializzare decongelati o congelati” in quantità non superiori all’8%. Per la precisione si tratta della soluzione Acquative 3S, contenente perossido di idrogeno, che può essere impiegata nella lavorazione dei prodotti solo se il contenuto di perossido di idrogeno non sia superiore all’8% e se il contenuto di acido citrico E330 e di citrato di sodio E331 non sia superiore rispettivamente al 15%. Inoltre, essendo un coadiuvante tecnologico, non deve essere indicato nella lista degli ingredienti.

Le Associazioni nutrono forti dubbi sulla scelta del prodotto specifico, realizzato da un’impresa specifica, garantendo a questa una posizione di rilievo nel mercato di riferimento. Secondo quali criteri è stato scelto questo prodotto?

Il Ministero della Salute ha consultato il Consiglio Superiore di Sanità ed le Autorità alimentari spagnole dove già da tempo l’impiego di acqua ossigenata è consentito. Sulla base delle informazioni acquisite, ha espresso un parere favorevole all’utilizzo anche in Italia, consentendo il trattamento anche alle aziende italiane.

“Nonostante appaia condivisibile la valutazione sull’assenza di pericoli significativi per la salute dei consumatori a seguito del trattamento dei cefalopodi con miscele contenenti acqua ossigenata, si ritiene che sia un diritto dei consumatori essere messi a conoscenza delle procedure seguite – precisano Codici, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – Se è vero che non vi sia un impatto sulla sicurezza e qualità del prodotto, vi è una modifica dell’aspetto dello stesso sulla base del quale sempre più spesso i consumatori sono indotti a scegliere i prodotti alimentari”.

“L’impiego di questo trattamento sbiancante dovrebbe comparire nell’etichetta dell’alimento, come indicazione facoltativa, nonostante la procedura di autorizzazione all’indicazione implica il parere favorevole della Commissione Europea, interpellata dallo Stato membro. Il Ministero della Salute rappresenta l’interesse di tutti i cittadini, non solo quelli delle aziende del settore, per cui è esigenza del consumatore scegliere i prodotti attraverso la più esaustiva informazione. Infine è fondamentale ribadire che i cefalopodi freschi non possono subire nessun trattamento, quindi niente paura se stiamo acquistano polpi rossastri o totani dalle sfumature grigiastre!”

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