Pesticidi. Legambiente accusa Agrofarma di falsità

L'allarme lanciato da Agrofarma, su un eventuale calo di produzione ortofrutticola provocato, dalla riduzione dei pesticidi, secondo Legambiente è una “falsità criteri europei di esclusione dei pesticidi più pericolosi, ha sottolineato Francesco Ferrante di Legambiente, “rappresentano un'opportunità per rimuovere alcuni dei principi attivi più dannosi usati nella produzione alimentare in Europa, ma si tratta di una misura ancora troppo limitata per salvaguardare la salute pubblica e l'ambiente dai pericoli dell'esposizione a breve e lungo termine ai pesticidi”.

Nella posizione comune del Consiglio europeo, i criteri stabiliti per l'eliminazione di alcuni pesticidi hanno individuato sostanze classificate come CMR1 e CMR2, cioè interferenti endocrini, inquinanti organici persistenti (POPs), pesticidi persistenti, che si accumulano nell'organismo e tossici (PBT) e pesticidi molto persistenti e con alta capacità di bioaccumulazione (vPvB).

“Secondo studi pubblicati da DG SANCO, dal PAN Europe e dal ministero dell'Ambiente svedese”, ha spiegato Ferrante all'Agi, “le sostanze da eliminare rappresentano solo il 5 % dei pesticidi in uso (pari a 23 principi attivi su un totale di circa 460)”. Ma ” tra questi compaiono alcune sostanze tra quelle piu' frequentemente rilevate, come residuo chimico nei piatti degli europei”.

Ed è per questo che le previsioni catastrofiche di Agrofarma sembrano “assolutamente fuori luogo”. L'eliminazione di principi attivi particolarmente pericolosi “invece che suscitare reazioni scomposte e pre-apocalittiche”, ha aggiunto Ferrante, “dovrebbe indurre gli agricoltori a impiegare i pesticidi più moderni e meno impattanti, non toccati dal provvedimento, e Agrofarma a sviluppare la ricerca e lo studio di sostanze ugualmente efficaci e meno dannose, azione auspicabile sia per la salute umana che per quella ambientale”.

Fonte: www.greenplanet.net

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