Pitture trasparenti

Mano al pennello Quasi tutte efficaci le vernici per bagni e cucine del test, ma tre prodotti rilasciano quantita' eccessive di formaldeide, una sostanza tossica da evitare.

I locali della casa esposti a continui sbalzi di umidità e temperatura, come bagni e cucine, possono avere bisogno di un'imbiancatura più frequente. C'è chi quasi ogni anno si arma di pennello e parte alla caccia di macchie e aloni. Oltre alle tradizionali pitture traspiranti (testate su AC 185, settembre 2005), esistono pitture reclamizzate dai produttori come specifiche per uso frequente: si tratta delle idropitture (cioè ad alto contenuto di acqua) per bagni e cucine, o pitture traspiranti. Sulla particolare efficacia di questi prodotti nel far traspirare i locali sottoposti a umidità abbiamo qualche dubbio. Se vi sentite dire che con una pittura traspirante potrete aprire meno le finestre per far aerare e combattere le muffe a parete, e quindi potrete addirittura risparmiare sul riscaldamento, non credeteci: non esistono vernici miracolose, che riescono a sostituire l'efficacia di un costante ricambio d'aria. Queste idropitture hanno semmai il vantaggio di essere a buon mercato, utili a chi intende dare biancore ai muri di casa con frequenza. Ma non sono tutte uguali: tre prodotti su dieci del test emettono una quantità eccessiva di formaldeide, una sostanza tossica.

Emissioni da evitare

Le idropitture contengono una percentuale di solventi, anche se ridotta. Queste sostanze, per la maggior parte derivate dal petrolio, rendono le vernici più efficaci, ma sono dannose e provocano danni alla salute e all'ambiente.
- A dare all'ambiente il caratteristico odore pungente dopo una tinteggiatura sono i composti organici volatili (detti sinteticamente Cov). I Cov sono utilizzati nella composizione di molti prodotti industriali (oltre alle vernici, adesivi, impregnanti, prodotti per il bricolage), ma anche in prodotti per la casa, come detersivi, antitarme e insetticidi. Sono presenti anche nel fumo di sigaretta. Questi composti possono irritare le mucose di gola, naso e occhi, avere conseguenze negative sul sistema nervoso (provocando cefalea e vertigini) e nel lungo periodo sull'apparato riproduttivo e su fegato e reni. Non esistono limiti di legge né linee guida specifiche per la concentrazione di questa grande famiglia di sostanze tra le mura domestiche. Ci sono solo alcuni valori, generalmente accettati da più enti: 200-400 microgrammi per metro cubo nell'aria di casa sono limiti riconosciuti come accettabili per questi inquinanti. Dal 2004 esiste una direttiva europea (2004/42/CE) che limita il contenuto di composti organici volatili nelle vernici.
I produttori italiani hanno tenuto in considerazione questi limiti. Nel test abbiamo misurato le emissioni di Cov dopo un'ora, dopo un giorno e dopo 14 giorni dalla tinteggiatura, il lasso di tempo che meglio rappresenta il rischio: nessun campione ha problemi per le emissioni di Cov. Non possono dire lo stesso i nostri colleghi belgi e spagnoli di Euroconsumers, dal cui test emergono valori molto più elevati di composti organici volatili.
- Alcuni nostri campioni sono penalizzati perché rilasciano concentrazioni elevate di formaldeide, sostanza inquinante recentemente definita cancerogena dallo Iarc, l'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Nel test abbiamo misurato le emissioni a un'ora dall'applicazione e dopo due settimane, quando molti nostri campioni rilasciano grandi quantità di formaldeide (da 4 a 6 mila microgrammi al metro cubo). I picchi di esposizione emessi dalle idropitture che hanno ottenuto un giudizio pessimo sono assolutamente da evitare. Dopo 14 giorni le emissioni sono generalmente sotto controllo. Il problema della formaldeide, quindi, riguarda soprattutto il momento dell'applicazione dei prodotti: ventilare bene i locali che si pitturano ed evitare di soggiornarvi immediatamente dopo l'applicazione sono consigli da seguire scrupolosamente. In ogni caso, come dimostra il test i prodotti a basse emissioni di formaldeide esistono, quindi il nostro consiglio è di evitare le pitture che ne emettono grandi quantità: è la soluzione più semplice e più sicura. Ai produttori chiediamo più attenzione verso questo pericoloso composto: non solo le idropitture devono rilasciare meno formaldeide, ma anche le istruzioni per l'uso dei prodotti devono essere più dettagliate e cautelative. In attesa che siano imposti limiti anche per questa sostanza dannosa.

Le giuste precauzioni

Ecco cosa fare e non fare quando ci si improvvisa imbianchini:
- durante l'utilizzo di pitture e vernici è necessario ventilare in modo costante i locali dove si lavora, tenendo aperte porte e ?nestre. Le pitture rilasciano sostanze nocive anche a distanza di giorni e settimane, quindi anche quando l'odore è scomparso bisogna continuare a ventilare gli ambienti;
- se utilizzate vernici a solvente ( diverse dalle idropitture di questo nostro test) è consigliabile usare una mascherina antisolvente di protezione;
- evitare che la pittura venga in contatto con alimenti o bevande;
- tenete presente che le pitture possono scatenare reazioni allergiche nelle persone più sensibili;
- non gettate mai la pittura avanzata in tombini o scarichi dell'acqua. Anche i prodotti abbastanza innocui per l'ambiente e biodegradabili sono da smaltire separatamente, contattando i centri di raccolta per ri?uti speciali oppure chiedendo informazioni ai gestori che si occupano della normale raccolta di rifiuti domestici.

Dieci idropitture a confronto

Il test comparativo mette a confronto dieci pitture ad acqua traspiranti per bagni e cucine (dette “idropitture”).
Per le nostre prove abbiamo acquistato campioni di idropittura da 4-5 litri. Chi vuole acquistare il formato più grande da 14-15 litri può risparmiare circa il 30%: sulla grande quantità i produttori abbassano i prezzi al litro. Le pitture del test si possono acquistare anche nelle catene di grande distribuzione e negli ipermercati.
I prodotti sono stati messi alla prova seguendo le indicazioni dei produttori. Prima di stendere le pitture sulle pareti abbiamo passato una mano di fondo, anche in questo caso seguendo il consiglio dei produttori.
- Istruzioni con il contagocce. Le informazioni in etichetta sono ridotte all'osso. Il consumatore non sa se è prevista una data di scadenza né fino a quando il prodotto può essere utilizzato dopo l'apertura. è scarso anche l'interesse per l'ambiente: sulle confezioni non compare l'avviso di non gettare i residui di pittura nei tombini o nelle fogne. Sul barattolo di Mistercolor non si fa cenno al tempo da far passare tra la stesura della prima e della seconda mano, mentre CP Italia non dice neanche come preparare le superfici né quanti mani dare. Riportate in negozio il barattolo e fatevelo cambiare se, una volta aperto, ne esce un odore sgradevole o se trovate grumi, che non spariscono neanche dopo aver mescolato la pittura.
- Poco coprenti. Anche chi è alle prime armi riuscirà a stendere senza difficoltà la pittura, sia con il rullo sia con il pennello. Il risultato sulle pareti in generale è buono, ma per ottenere questi risultati ci vuole olio di gomito: il bianco davvero uniforme è garantito dopo tre mani, anche se i produttori tendono a sottostimare questo aspetto in etichetta. E la cosa non stupisce, dato che il potere coprente delle idropitture (misurato passandole sopra una super?cie nera) è giudicato solo sufficiente e neppure in tutti i casi: CP Italia e Mistercolor ottengono giudizi negativi. Tutte le pitture aderiscono bene e con facilità alla parete.
- A prova di umidità. Anche se le pitture del test non sono lavabili le abbiamo sottoposte in laboratorio a una prova di umidità, che hanno sopportato quasi sempre bene. Questo non significa che, come spesso lasciano intendere i produttori, possano sopportare per lunghi periodi i densi vapori che aleggiano in bagni e cucine. La traspirabilità, tanto pubblicizzata nelle idropitture, induce a credere che si possa smaltire l'umidità attraverso le mura domestiche: non è vero. Comunque la causa principale della formazione di muffe sulle pareti è da ricercarsi in una cattiva progettazione del locale o in qualche guasto: problemi per i quali bisogna trovare soluzioni specifiche.
- Resa sopravvalutata. Abbiamo stimato quanti m² si riescono a tinteggiare con un litro di pittura. è difficile dire con esattezza quanta vernice serve per m² di superficie di imbiancatura, perché il diverso modo di dipingere di ognuno di noi influenza il risultato. Rispetto alle nostre prove, però, possiamo dire che le stime dei produttori sono abbondantemente in eccesso. Tenetene conto al momento dell'acquisto, per non rischiare di rimanere senza vernice a metà dell'opera. Ipotizzando una camera da letto da 4 metri per 4 con una porta e una ?nestra, ci vuole una confezione da 4-5 litri per dare a malapena una prima mano.
- Emissioni pericolose. Le pitture possono provocare problemi di tossicità, soprattutto se non le si applica in modo adeguato (per esempio senza aerare i locali). In laboratorio siamo andati a caccia di eventuali sostanze dannose per la salute o per l'ambiente. Le emissioni sono state misurate dopo un'ora e dopo due settimane dall'applicazione delle pitture. Nessun campione ha emesso quantità preoccupanti di composti organici volatili (i cosiddetti COV), l'insieme delle sostanze che tendono a evaporare dalla vernice e a disperdersi nell'aria. è invece problematica la presenza di formaldeide, sostanza cancerogena, emessa in quantità eccessiva da tre campioni del test: Brico Center, Duco e Max Meyer. Anche le due pitture Mistercolor destano preoccupazione, seppure in minor misura.

Miglior Acquisto

Il test ha messo a confronto dieci idropitture per bagni e cucine. Tutti i campioni sono efficaci allo stesso livello, tranne CP Italia Faccioio e Mistercolor idronet che hanno un potere coprente delle superfici insufficiente. Tre campioni del test sono invece del tutto sconsigliabili perché emettono eccessive quantità di formaldeide: si tratta di Brico Center Bagni e cucine, Duco Fresco&asciutto e Max Meyer Fresh. Conviene ricorrere ad altri prodotti, visto che alternative più salutari esistono.
Tenendo conto del prezzo della pittura, del costo del fondo e delle prestazioni il prodotto Migliore del Test è Boero Idropittura traspirante (14-16,50 euro), che vince anche il titolo di Miglior Acquisto insieme ad Attiva Grandi superfici (14 euro).

Fonte: www.altroconsumo.it

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