Pneumatici estivi

I pneumatici del test sono sicuri su strada asciutta, mentre qualche problema è sorto nella prova sotto la pioggia. Ma il vero punto debole per la maggior parte dei modelli è il rilascio ancora eccessivo di sostanze inquinanti.

Arriva l'estate e, come si fa per il guardaroba, anche per l'auto c'è un cambiamento: si ripongono in garage i pneumatici invernali e si montano sulla vettura quelli estivi. Se non li avete ancora acquistati o quelli che avete sono ormai usurati, ecco un test che vi aiuta a scegliere. I pneumatici estivi devono innanzittutto tenere bene la strada in caso di piogge intense, ma anche quando l'asfalto è bollente. Inoltre è importante scegliere i modelli che rispettano l'ambiente: preferite quelli che nel nostro test inquinano meno. Tra i diversi aspetti valutati, c'è anche la verifica della quantità di sostanze inquinanti, gli ipa (idrocaurburi policiclici aromatici), rilasciate dai pneumatici.

Abbiamo messo a confronto 15 modelli della categoria 155/70R13T per auto piccole (i risultati del test sono validi anche per i pneumatici: 145/70R13T, 165/70R13T), e 14 pneumatici 205/55R16V per auto medie (i risultati vanno bene anche per i modelli 195/55R16V e 215/55R16V). Le valutazioni dettagliate si trovano in tabella.

In condizioni estreme

Su strada bagnata e e nella prova sull'asfalto asciutto i modelli del test non si comportano sempre bene come si vede in tabella. Le prove su strada bagnata hanno verificato la tenuta delle gomme in curva, durante l'accelerazione e nel caso in cui cambia il tipo di pavimentazione. La prova sul bagnato prevedeva anche un test di aquaplaning. In sostanza abbiamo verificato se il pneumatico perde aderenza a causa di un eccessivo strato di acqua sull'asfalto anche durante una frenata o un'accelerazione e se questo compromette la stabilità dell'auto. I pneumatici del tipo 155/70R13T, con ben tre giudizi pessimi dovuti alla prova di frenata e solo tre buoni, sono andati meno bene di quelli del tipo 205/55R16V (con un solo pessimo). Tranne la prova di aquaplaning, il test è stato ripetuto su strada asciutta: le prestazioni sono state positive.

Consumi e durata

Le case produttrici cercano di realizzare pneumatici che, riducendo l'attrito con il suolo, consumano meno battistrada e consentono un minor consumo di carburante.

- Abbiamo valutato la durata dei pneumatici prendendo in considerazione lo stile di guida del conducente, la diversa superficie della strada e la quantità dei chilometri percorsi. Tutti i pneumatici durano a lungo. Effettivamente anche la resistenza delle gomme all'attrito provocato dal contatto con l'asfalto è minima come si vede dai giudizi che abbiamo dato in tabella.

- Per valutare correttamente la qualità di un pneumatico, il consumo del battistrada va messo in relazione con il prezzo e con le prestazioni su strada bagnata e asciutta. In sostanza, non si deve scegliere un pneumatico che, pur durando a lungo e costando poco rispetto ad altri, non offre garanzie dal punto di vista della sicurezza.

Meglio non inquinare

Per molti pneumatici del test ancora non ci siamo: rilasciano polveri inquinanti. La prova sulle emissioni di idrocarburi policiclici aromatici (ipa) non è andata bene, tanto che in alcuni casi abbiamo dovuto assegnare una valutazione pessima.

Gli idrocarburi poliaromatici sono componenti chimici presenti negli oli utilizzati durante la produzione delle gomme. Si disperdono nell'ambiente sotto forma di vapori durante l'uso dei pneumatici e sono tossici e cancerogeni.

La Comunità europea ha stabilito per il 2009 l'abbassamento dei limiti di tollerabilità degli ipa nei pneumatici, quindi ha esortato le case produttrici a trovare nuove tecnologie per la produzione delle gomme che non prevedano l'utilizzo di queste sostanze. La situazione attuale è ben rappresentata dal nostro test: come si vede in tabella sono davvero pochi i pneumatici che non inquinano oppure che rilasciano basse quantità di sostanze tossiche. I risultati di questa prova hanno ovviamente influito sul giudizio complessivo che abbiamo dato a ogni modello.

Cercate lo sconto

Nell'acquisto dei pneumatici non fermatevi al primo punto vendita, perché spesso è possibile trovare sconti interessanti. Come si può osservare dalla tabella, con molti modelli la differenza tra prezzo minimo e massimo è davvero importante (il prezzo non tiene conto del costo di montaggio e bilanciatura). Quindi, scegliendo bene il punto vendita si può pagare fino al 50% in meno. Ad esempio, per il Migliore del Test e Miglior Acquisto del tipo 205/55R16V si può risparmiare fino a 65 euro per gomma scegliendo il punto vendita più economico. Questo significa 260 euro cambiando tutte e quattro le ruote.

Miglior-Acquisto

Purtroppo ancora non esiste un pneumatico perfetto, ossia quello che offre buone prestazioni su tutti i tipi di strade e in condizioni atmosferiche difficili, una buona stabilità, poco rumoroso e con un rilascio di sostanze inquinanti molto basso. Vi sono pneumatici che vanno bene in alcune prove e peggio in altre. Il nostro giudizio globale per tutti i modelli ha risentito del test sulle sostanze tossiche emesse dai pneumatici (Ipa).

Per i pneumatici per auto piccole 155/70R13T, il Migliore del Test è Continental Ecocontact 3 (37-50 euro) e il Miglior Acquisto Hankook Optimo K715 (29-40 euro).

Per il tipo 205/55R16V, Bridgestone Turanza ER300 è il Miglior Acquisto e il Migliore del Test (85-150 euro).

Fonte: www.altroconsumo.it

Condividi questo articolo