porro in cucina

Parente nobile della cipolla, ingiustamente ignorato in cucina nonostante le sue virtù curative e nutrizionali. Della stessa famiglia dell'aglio e della cipolla, il porro è un po' il rampollo nobile delle Liliacee, per il sapore più delicato e la maggiore digeribilità. Sul mercato italiano si trovano differenti varietà che si distinguono per colore, dimensione, consistenza e intensità del gusto.

Caratteristiche che derivano anche dalle condizioni ambientali in cui la pianta è cresciuta. In genere, quanto più mite è il clima, tanto più dolce è il sapore. Purtroppo nonostante le preziose virtù curative e nutrizionali, è un ortaggio poco diffuso. è per esempio ottimo per preparare cataplasmi (si taglia il porro a fettine sottili e si pone in un impacco di carta da cucina e stoffa) contro emicranie di natura nevralgica, ascessi e congestioni della vescica. In alcuni casi, l'effetto terapeutico viene potenziato se unito al cataplasma di fango (preparato con terra assolutamente non concimata, nè trattata). Per quanto riguarda l'utilizzo alimentare, il modo più salutare è certamente quello di consumare il porro, come qualsiasi altra verdura, crudo oppure centrifugato. Ma attenzione all' abbinamento verdure-frutti del tutto sconsigliato, i centrifugati vanno preparati o solo di verdure o solo di frutta. Per addolcire il succo di ortaggi è sufficiente aggiungere delle carote, sono ottime e disponibili tutto l'anno. Cotti, soprattutto se giovani, i porri sono eccellenti alla griglia, conditi semplicemente con olio d'oliva. Un altro impiego particolarmente consigliato è nella preparazione di-brodo vegetale (vedi prima ricetta).

Le virtù nutrizionali

La grande ricchezza di minerali e l'elevata digeribilità lo rendono un alimento talmente valido e completo da essere spesso consigliato per aiutare la ricostruzione della flora batterica, nei casi di costipazione e nell'alimentazione dei bambini, anche di tenera età. Grazie al ricco contenuto di potassio, calcio, sodio e fosforo, e all'elevato tenore di vitamine – in particolare A e C – il porro, specie se consumato con verdure come carote e sedano, svolge una spiccata azione rimineralizzante e depurativa. Un'altra proprietà del porro è l& apos;azione lassante, pulisce e lubrifica le pareti dell'intestino, dovuta alla presenza di cellulosa; mentre l'essenza solfoazotata assicura proprietà antisettiche e diuretiche. Per tutti questi motivi, nonché per il suo irrisorio contenuto di calorie e grassi, il porro è consigliato anche nei casi di obesità, o comunque quando si ha la necessità di perdere qualche chilo. Viene quindi indicato nei casi di: affezioni del sistema circolatorio (vascolare e arterioso del sangue e linfatico), arteriosclerosi, stati di reumatismo e artritismo, anemie conseguenti a demineralizzazione, affezioni del tubo digerente (gastriti, dispepsie, infiammazioni dell'intestino crasso), affezioni urinarie e calcolosi, affezioni delle vie respiratorie, nonché come rimedio tonico nervoso.

LA SCHEDA

Coltivazione: Soprattutto Italia Settentrionale e Nord Europa.

Conservazione: 1-2 settimane in luogo fresco e asciutto.

Tenendo le radici inumidite e coprendolo con uno strofinaccio

(durata lunga). In frigorifero (durata media).

Periodo: Tutto l'anno

Combinazioni alimentari: Con alimenti proteici, concarboidrati, con tutte le altre verdure.

Riso alle verdure e shoyu

10-12 pugni di riso integrale lungo, sale marino

integrale, 4 cucchiaini d'olio extravergine d'oliva, 2

porri, 4 carote, mezzo sedano, verdure di stagione,

zenzero, olio di soia, shoyu, prezzemolo fresco

tritato e gomasio (a piacere).

• Lavate ben bene il riso e mettetelo a cuocere, in una

pentola con doppio fondo, aggiungendo tanta acqua, in

modo che .arrivi due dita sopra il riso. Quando l'acqua

sarà completamente consumata, il riso sarà pronto

(occorrono circa 20 minuti).

Nel frattempo lavate e tagliate finemente le verdure, fatele saltare in poco olio con lo shoyu, prima a fiamma viva e poi molto bassa, aggiungendo un po' d'acqua per un totale di 20 minuti di cottura. Passate quindi le verdure fino ad ottenere una crema, infine unite lo zenzero e il riso e mescolate bene. Se volete potete spolverare con prezzemolo tritato e gomasio.

 

Porri «alla milanese»

1 kg di porri grossi (possibilmente tutti della

Stessa grandezza), salsa besciamella, 70 g di

parmigiano grattugiato, 50 g di gruviera

grattugiato, 1 cucchiaino di noce moscata

(grattugiata al momento), 10 gherigli di noci, olio

extravergine d'oliva, 2 cucchiai di farina

integrale.

• Lessate i porri, puliti e tagliati a metà in acqua bollente salata, per 5 minuti circa. Scolateli perfettamente e asciugateli con un po' di carta assorbente da cucina. Avvolgeteli prima nella besciamella e poi nella farina integrale, disponeteli in una pirofila bene oliata e cosparsa di pane grattugiato, quindi cospargete la superficie con i formaggi grattugiati, la besciamella rimanente a cui avrete unito le noci tritate finemente e la noce moscata. Gratinate in forno caldo per almeno 15 minuti.

 

Tortine di porri e patate

1 kg di patate dolci, 4 cucchiaini d'olio extravergine

d'oliva, 2 porri medi, 1 spicchio d'aglio, 200 g di

mais, 3 cucchiai di yogurt scremato, 2 cucchiai di

farina integrale, sale, peperoncino piccante in

polvere, zafferano in polvere, brodo vegetale.

Pelate le patate e tagliatele in cubetti di circa due cm di spessore. Mettetele in un tegame e copritele con acqua facendo bollire per 10-15 minuti. Scolate bene, schiacciatele e fatele raffreddare.

A parte, fate saltare in una padella con un filo d'acqua i porri precedentemente tagliati a fini rondelle, lasciando da parte le parti finali. Cuccete il mais, schiacciatelo parzialìmente e mescolatelo con le patate e i porri, aggiungendo qualche pizzico di sale e del peperoncino piccante (se di vostro gradimento). Amalgamate quindi il tutto con lo yogurt, formate otto polpette e infarinatele. Fate raffreddare per trenta minuti.

In una padellina, sciogliete le punte di porro tagliate a listello in un quarto

di litro di brodo vegetale, già salato. Aggiungete quindi lo zafferano a piacere (ricordatevi che il suo sapore è piuttosto forte), fino a formare un composto cremoso. Adesso potete infornare le polpette di porro cospargendole con la salsina.

Forse vi sazierete dopo pochi bocconi, ma potete usarlo come pasto unico da consumare con dell'insalata e le calorie – per chi si preoccupasse non sono davvero molte!

 

Medagliette dolci

2 porri piccoli, 300 g di farina di mais, 3 uovo, 1 cucchiaio di miele

(anche di più se avete voglia di coccole), mandorle.

Tagliate mezzo porro a rondelle finissimo e cucinatele in poca acqua fino a renderle morbide, ma non troppo. Cucinate la restante parte di porro a vapore finché non diventi veramente tenera, quindi passatela nel mixer. Fate un vulcano con la farina di mais e rompetevi dentro le uova, unite un pizzico di sale e il miele, amalgamando con cura. Aggiungete le mandorle, precedentemente tritate, e il porro passato. Formate delle piccole polpettine, schiacciatele e guarnitele con le rondelle di porro, pressandole leggermente contro la loro superficie. Una volta cotte, le rondelle raggiungeranno un colore brunito, costituendo un grazioso ornamento per le medagliette. Quando sono ancora calde spalmatevi sopra il miele. Servire tiepide.

di lisaCostacurta

Tratto da: a.a.m. Terra nuova

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