Poveri e italiani

La povertà in Italia rimane ferma al palo: è questa la buona notizia che emerge dall'ultimo rapporto Istat relativo al 2005. Quella brutta è invece che un italiano su dieci è appunto povero. Che la situazione in Italia rimanga nel complesso inalterata tutto sommato da anni, ha ricordato infatti il presidente della commissione parlamentare sulla povertà Giancarlo Rovati, è comunque un dato “inquietante”.

 

Dati alla mano, nel 2005 le famiglie in condizioni di povertà sono state 2.585.000, pari all' 11,1% delle famiglie residenti, poco meno dell'11,7% registrato nel 2004. Le persone che vivono in condizione di povertà sono complessivamente 7.577.000, pari al 13,1% della popolazione. La lieve diminuzione di famiglie povere nel 2005 rispetto al 2004 è per l'Istat non significativa dal punto di vista statistico.
L'istituto tiene a precisare che la linea di povertà relativa per una famiglia di due persone corrisponde nel 2005 a 936,58 euro al mese (+1,8% rispetto alla linea del 2004).

Rispetto alle differenze regionali, si conferma il divario tra Nord e Sud del Paese: il Mezzogiorno (24%) mantiene gli elevati livelli di incidenza raggiunti nel 2004 (quattro volte più alto che al Nord); a forte rischio anche le famiglie con cinque o più persone, le famiglie i cui componenti sono in cerca di occupazione e le famiglie con anziani. Tuttavia, rispetto alla condizione degli anziani il rapporto Istat segnala che la povertà si riduce significativamente. L'intensità della povertà (ossia la misura di quanto in percentuale la spesa media delle famiglie definite povere e' al di sotto della soglia di povertà) nel 2005 è pari al 21,3% (era 21,9% nel 2004); questo valore indica di quanto in termini percentuali la spesa media mensile delle famiglie povere, pari a circa 737 euro (era di 719 euro l'anno precedente) è al di sotto della linea di povertà. La regione dove ci sono minori famiglie povere è l'Emilia-Romagna (2,5%), la provincia di Bolzano (4%) e la Lombardia (3,7%); all' opposto la Sicilia con il 30,8% di famiglie povere si conferma al primo posto della classifica negativa, segue la Campania con il 27% e la Basilicata con il 24,5%. In media, sono povere il 6% delle famiglie al Centro e il 4,5% al Nord.

Fonte: Mia economia

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