Prezzi, Veltroni dì qualcosa da "consumerista"! Di A. Longo

Tutti i sondaggi sulle attese dei consumatori per le prossime elezioni registrano una forte preoccupazione riguardo al tema dei prezzi e del costo della vita. Ma sembra che per i due principali duellanti, Veltroni e Berlusconi, la questione sia di secondo piano. Non dicono nulla sulle soluzioni possibili, forse perché non sanno che pesci prendere. Berlusconi già nel 2001 cancellò i Comitati euro che dovevano sorvegliare il passaggio dalla lira alla moneta unica, favorendo le speculazioni dei commercianti e delle altre categorie di lavoratori autonomi che praticamente raddoppiarono i prezzi, considerando 1 euro uguale a 1000 lire.

Quindi una pizza che prima costava 4-5mila lire fu prezzata a 4-5 €, la visita medica di 100mila passò a 100 € e così via. Ma in fondo era prevedibile questa scelta, visto che furono proprio quelle categorie a decidere la vittoria del centrodestra. Più preoccupante è l'assenza di proposte del centrosinistra, che elettoralmente rappresenta soprattutto il lavoro dipendente, chi ha un reddito fisso come pensionati e le fasce sociali a basso reddito.

A parte le “lenzuolate” di Bersani per le liberalizzazioni, che hanno avuto effetti positivi su farmaci, passaggi di proprietà e altri settori, c'è da registrare tra le ultime decisioni rilevanti del governo Prodi l'istituzione di Mister Prezzi, che ha favorito accordi nazionali e territoriali di contenimento dei prezzi e ha portato alla ribalta i problemi dei costi delle assicurazioni, delle carni, etc. Ma già qualche rappresentante del centrodestra si è affrettato a dire che Mr. Prezzi sarà abolito dal prossimo governo Berlusconi… E' urgente un impegno del centrosinistra sul problema scottante delle tariffe e dei prezzi al consumo. Veltroni, se non vuoi dire qualcosa di sinistra, dì qualcosa da “consumerista”!

2008 – redattore: AL

Fonte: helpconsumatori.it

Pubblicato da: fiore

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