Primavera d'arte a Pietrasanta

PIETRASANTA – (Lucca). Come da tradizione consolidata torna la grande scultura in piazza del Duomo a Pietrasanta. Da questa mattina è infatti iniziato l'allestimento della mostra di Viliano Tarabella dal titolo “Genesi”. Le dieci sculture marmoree dell'artista versiliese lasceranno il testimone a giugno alla mostra dell'estate, firmata quest'anno da Stefano Bombardieri

Tre eventi di grande prestigio aprono la stagione espositiva del complesso di Sant'Agostino dove le sale e la chiesa sono tutte, da giorni, in allestimento. Il primo appuntamento in calendario è sabato 28 marzo, alle ore 18.00, quando nel Chiostro di Sant'Agostino si inaugurerà “Dialogo con gli anni Ottanta” del pittore campano Enzo Esposito.

A Pietrasanta l'artista presenta un inedito percorso pittorico a cura di Renato Barilli. Le opere degli anni Ottanta dialogheranno, nelle sale Putti e Capitolo, con alcune più recenti creazioni, tra le quali alcune tele degli anni Novanta e, in particolare, con un'ellissi di grandi dimensioni realizzata dall'artista proprio per questa mostra.

Domenica 29 marzo, alle ore 11.00, si aprirà, invece, nella sala delle Grasce, “Omaggio a Maria Papa“: in mostra quindici opere in marmo e bronzo della scultrice polacca scomparsa lo scorso ottobre. Si deve a Carlo Cardazzo, Lucio Fontana e Jean Arp, l'avvicinarsi negli anni Sessanta di Maria Papa al marmo ed alla Versilia. Fu grazie a loro, infatti, che giunse alla Henraux, invitata ad un simposio. Nella pietra apuana l'artista scoprì una sua nuova dimensione creativa.

Cresciuta come pittrice, il marmo ed il bronzo divennero subito il punto di partenza della sua ricerca plastica. Nutrita di una profonda conoscenza artistica, ebbe rapporti di amicizia con grandi artisti del Novecento: Mirò, Chagall, Hartung, Marini, Moore, Dubuffet, Ionesco, Vittorio de Sica, SoniaDelaunay, Cesar. Per oltre quarant'anni Maria Papa ha vissuto e lavorato a Pietrasanta. L'Assessorato alla Cultura le dedica un'ampia retrospettiva, avvalendosi della preziosa collaborazione del figlio Nicolas Rostkowski.

Infine sabato 4 aprile, alle ore 18.00, il vernissage della mostra “Genesi” di Viliano Tarabella. Scriveva Jean Arp, suo maestro: “l'arte deve perdersi nella natura“. In questa breve frase è contenuto il significato più diretto dell'opera di Tarabella. Dal piccolo borgo di Giustagnana dove era nato, appena ventenne l'artista era arrivato a Parigi entrando in contatto con le più vibranti esperienze dell'arte contemporanea. Nella famosa “Ruche” aveva vissuto e lavorato insieme a molti esponenti delle avanguardie storiche, senza mai dimenticare la solida formazione maturata nella tradizione artigiana di famiglia e nello studio di Garibaldo Alessandrini a Querceta.

Del resto amava raccontare di essere nato dentro il marmo. L'esposizione, che trae il titolo da una delle opere, “Genesi”, evoca la creazione del mondo e dell'uomo. Nella chiesa di Sant'Agostino una suggestiva installazione accompagnerà il visitatore attraverso il racconto di venti opere, disposte su più livelli tematici, sino a focalizzare, al centro della navata, lo splendore del giardino dell'Eden, sottolineato da un volo di uccelli, simbolo di pace, su un rigoglioso prato verde. In piazza del Duomo un tappeto di sculture con una fontana centrale ripercorrerà le tappe della creazione.

Viliano Tarabella – afferma l'assessore alla cultura Daniele Spina ” è un grande artista della nostra Versilia. Pur avendo conosciuto una sua importante stagione creativa in Francia, tanto da essere considerato un vero e proprio parigino, Tarabella non dimenticò mai i suoi legami con la Versilia dove tornò, più e più volte, per realizzare le sue opere ed esporre. E' dunque con particolare piacere che siamo lieti di ospitare nella Chiesa di Sant'Agostino una sua significativa mostra. Sarà l'occasione per conoscere ancora più a fondo il suo intenso messaggio artistico“.

Fonte:www.loschermo.it

Condividi questo articolo