Privacy, allarme per giocattoli che registrano le interazioni con i bambini

I giocattoli connessi a internet che rispondono alle domande, giocano, raccontano storie tramite a un’app sullo smartphone e una connessione bluetooth, e registrano le interazioni con i bambini non garantiscono il rispetto della privacy, la sicurezza e non proteggono i giovani consumatori dai rischi. È l’allarme lanciato da alcune associazioni consumatori tramite il Beuc (The European Consumer Organisation). Il caso riguarda in particolare i giocattoli ‘My Friend Cayla’ e ‘i-Que’, venduti in Europa.

Secondo le informazioni comunicate dal Norwegian Consumer Council, membro del Beuc, che ha verificato le caratteristiche dei giocattoli, questi trasmetterebbero le registrazioni delle interazioni con i bambini alla società americana Nuance Communications, che le analizzerebbe tramite tecnologie di riconoscimento del linguaggio, riservandosi il diritto di vendere poi le informazioni a parti terze. Inoltre, per poter usare i giocattoli è necessario che venga dato il consenso all’uso dei dati personali per trasferirli a terzi e per marketing su misura, violando le norme europee in materia. E chiunque, tramite l’app scaricata, può facilmente prendere il controllo del giocattolo da remoto senza averne l’accesso fisico.

Per questi motivi le associazioni dei consumatori hanno deciso di attivarsi e il Beuc sta preparando lettere per la Commissione Ue, i garanti della privacy europei e per Consumer Protection and Enforcement Network.

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