PRODOTTI TIPICI. Industrie Dolciarie rassicurano:"Da gennaio la qualità del panettone è garantita"

L' Associazione Industrie Dolciarie Italiane ha oggi organizzato a Roma un incontro per discutere sulle novità derivanti dalla denominazione riservata per i panettoni e pandori, che entrerà in vigore il 27 gennaio 2006.

Dal 27 gennaio 2006 la qualità di Panettone e Pandoro è garantita da un decreto adottato congiuntamente dal Ministero delle Attività Produttive e da quello delle Politiche Agricole (DM 22 luglio 2005), che stabilisce la definizione e la composizione di questi prodotti da forno tipici della tradizione italiana. Di questo si è parlato oggi a Roma nel corso del convegno “La denominazione riservata per panettone e pandoro: un meritato riconoscimento per due specialità tradizionali, ambasciatori del Made in Italy”, organizzato dall'Aidi (Associazione Industrie Dolciarie Italiane).

In particolare, la nuova normativa prevede che solo i prodotti che rispettano il disciplinare produttivo sancito dal decreto stesso, potranno utilizzare la denominazione riservata Panettone e Pandoro. Con queste novità – fa sapere l'Aidi – si raggiungerà un duplice risultato: assicurare la più ampia trasparenza e correttezza del mercato e garantire il consumatore, che attraverso l'etichetta potrà verificare la qualità del prodotto.

La denominazione riservata – continua l'associazione – può costituire il primo passo per ottenere una effettiva tutela dei panettoni e pandori “Made in Italy” sui mercati esteri, dove non è raro rilevare casi di contraffazione.

Secondo la ricerca “Il consumatore italiano e i dolci della tradizione natalizia”, che l'Unione Nazionale Consumatoriha commissionato ad Astra Ricerche panettone e pandoro si acquistano sempre di più al supermercato (74,6%) e all'ipermercato (22,9%) e sempre meno in panetteria o pasticceria (7,4%), presso gli alimentari (6,9%), ai mini market (5,6%) e ai di scout (4,4%). Sale invece la quota di vendite negli spacci, attraverso vendite benefiche o per conto di ambulanti (3,5%).

Con riferimento al decreto che tutela la qualità di questi prodotti natalizi, l'indagine ha evidenziato che 9 italiani su 10 ritengono giusto che la quantità e al qualità minima degli ingredienti sia garantita per legge e che i produttori siano costretti ad indicare sulle confezioni gli ingredienti utilizzati. Secondo l'indagine, inoltre, 8 italiani su 10 credono che queste norme dovrebbero valere anche all'estero per garantire panettone e pandoro dal rischio della contraffazione.

Cambia inoltre, secondo la ricerca, l'indentikit del consumatore di pandori e panettoni. & lt;/B>Per il primo si tratta di persone giovani, tra i 15 ed i 44 anni, abitanti nel centro-sud e con un'istruzione medio alta. Il panettone trova invece il massimo consenso tra i consumatori over 35, soprattutto nel Triveneto, Lazio, Abruzzo e Molise.

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Fonte: Help Consumatori

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