Pronti gli incentivi per convertire le auto

Non solo targhe alterne e blocchi al traffico per combattere lo smog prodotto dalle auto, ma anche nuovi incentivi e una crescente sensibilizzazione da parte degli automobilisti italiani per promuovere le automobili Euro 4, cioè quelle in regola con le più recenti norme Ue sull'inquinamento. Così per ridurre il traffico e di conseguenza la minaccia delle polveri PM 10 sono partiti una nuova serie di incentivi per le vetture a gpl e metano: sarà possibile, con un contributo di 350 euro, convertire la propria vecchia auto ad un carburante ecologico.

Diventa infatti operativo l'accordo di programma del progetto Carburanti a basso impatto ambientale, firmato alla fine dello scorso anno dal ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, che metterà su strada circa 43.000 auto a minor impatto ambientale. Lo stanziamento anti-smog da parte del ministero è stato complessivamente di 20 milioni di euro.

L'accordo, in particolare, prevede che possa accedere al contributo chiunque voglia installare un impianto a GPL o a metano su un veicolo che risulti di proprietà e che sia residente in uno dei 168 Comuni che hanno aderito al progetto, individuati dalle Regioni e dalle Province autonome, nei quali i livelli di uno o più inquinanti atmosferici eccedano il valore limite. Il contributo è erogato per tutti i veicoli alimentati a benzina immatricolati fra il 1 gennaio 1993 ed il 31 dicembre 2000 appartenenti alle categorie “euro 1″ e “euro 2″.

L'incentivo previsto per la conversione di veicoli alimentati a benzina è pari a euro 350 euro sia nel caso dell'installazione di un impianto di alimentazione a metano che nel caso di un impianto a GPL. I contributi non sono cumulabili con altri incentivi istituiti da altre Amministrazioni.

Per quanto riguarda i distributori di Gpl o metano il contributo ministeriale copre il 70% dei costi impiantistici. Negli anni scorsi il Ministero ha stanziato per questo programma 25 milioni di euro che hanno prodotto 46.000 trasformazioni.

Aumenta intanto in Italia la schiera degli automobilisti ‘virtuosi' in termini di salvaguardia dell'ambiente. Secondo i dati diffusi dall'Unrae, a gennaio le immatricolazioni di autovetture e fuoristrada Euro 4 sono state 222.802, il 92,9% del mercato, a conferma della pressoché totale introduzione delle nuove motorizzazioni rispondenti alle più recenti normative europee in fatto di ecologia e protezione dell'ambiente.

Dal primo gennaio 2006 non è infatti più possibile immatricolare autovetture Euro 3 di peso inferiore a 2.500 Kg. Per quanto riguarda, invece, quelle di peso superiore e i fuoristrada, l'obbligo di rispondenza all'Euro 4 decorrerà dal 1° gennaio 2007.

Fonte: Mia Economia

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