Protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale''

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, e il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, hanno presentato il 13 febbraio 2009, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, lo schema del disegno di legge recante: “Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale”, adottata a Lanzarote (Spagna) il 25 ottobre 2007.

Lo schema del Disegno di legge approvato all'unanimità dal Consiglio dei Ministri, recepisce le disposizioni della Convenzione che non trovano riscontro nel nostro ordinamento.

Le maggiori novità introdotte riguardano:

il raddoppio del termine di prescrizione per il reato di violenza sessuale commessa su minore di anni 14;

la previsione del reato di associazione diretta a commettere reati sessuali contemplati dalla Convenzione;

l'integrazione del reato di atti sessuali commessi su minorenne con la punizione dei soggetti che abusino della loro autorità o influenza sul minore anche quando questi abbia superato i sedici anni d'età;

l'integrazione del reato di prostituzione minorile (nuovo articolo 600 bis), per cui “è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.000 a euro 150.000 chiunque: a)recluta o induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto; b)favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla la prostituzione di una persona di età inferiore agli anni diciotto, ovvero altrimenti ne trae profitto”. Oltre a ciò, sempre in base al nuovo articolo 600 bis, “chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di un corrispettivo in denaro o altra utilità, anche solo promessi, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da euro 1.500 a euro 6.000″;

l'adeguamento alla Convenzione dell'articolo 600 ter, comma 5, al quale è aggiunto che “chiunque assiste a esibizioni o spettacoli pornografici in cui siano coinvolti minori di anni diciotto, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da 1.500 a 6.000 euro” (sempre che il fatto non costituisca più grave reato); l'introduzione del reato di adescamento dei minori a scopi sessuali, per cui “chiunque, allo scopo di abusare o sfruttare sessualmente un minore di anni sedici o un incapace, ovvero di indurlo alla prostituzione o ad esibizioni pornografiche o alla produzione di cui all'articolo 600 ter, intrattiene con lui, anche attraverso l'utilizzazione della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione, una relazione tale da condurre a un incontro, è punito con la reclusione da uno a tre anni”;

la confisca dei patrimoni delle associazioni criminali che si dedicano ai reati in esame;

la subordinazione della concessione dei benefici penitenziari, quando possibili, alla positiva partecipazione ad un programma di riabilitazione.

Fonte: governo.it

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