Punti patente a secco, come fare a recuperarli?

Tra fari spenti, cinture slacciate e piccole disattenzioni, i punti sulla patente diminuiscono facilmente: ecco come recuperarli

Quando si commette un incidente di colpa, non aumenta soltanto la nostra classe di merito ma di conseguenza diminuiscono i punti sulla nostra patente. Questo potrebbe causarci dei problemi, nel momento del rinnovo della nostra Rca, poiché a trovare l’assicurazione auto più conveniente sono soprattutto gli automobilisti virtuosi alla guida. In generale, per trovare la migliore assicurazione è necessario confrontare i prodotti di Zurich con quelli di Direct Line, Quixa e così via, ma sempre in base alle proprie esigenze.

In ogni caso, nulla è davvero perduto. Così come possono essere riconquistate le classi di merito – con un po’ di fatica, è vero – così possono essere anche riconquistati i punti sulla patente. Prima di tutto, è sempre bene tenere sotto controllo il saldo punti, per non incorrere in brutte sorprese e provvedere fin da subito a recuperarli. Ma come?

Le soluzioni sono diverse. Se sei rimasto a secco con i punti sulla patente è possibile partecipare a un corso per recuperarli. Ovviamente a tenere questi speciali “aggiornamenti” sono le autoscuole e al termine del corso è previsto un esame finale, ovvero un classico quiz ministeriale con un margine massimo di 4 risposte errate: se superato dà diritto al recupero di ben 6 punti.

Questi corsi però sono un po’ salati e possono arrivare fino ai 400 euro se non oltre. Tuttavia, è una soluzione rapida e una rinfrescata sulle regole della buona guida non ha fatto mai male a nessuno. Bisogna infatti considerare che avere pochi punti sulla patente è più alto il rischio di vedersi ritirare la licenza di guida. Per chi non ha tempo di seguire i corsi, è possibile anche farne uno online, più comodo e flessibile anche se non così completo come i corsi in aula, sostenendo poi come previsto l’esame ministeriale.

Come si anticipava anche in apertura di questo articolo, oltre il ritiro è probabile che un automobilista che ha pochi punti sulla patente (di solito meno di 5) possa pagare un premio assicurativo più alto rispetto a un guidatore esemplare.

Se invece i punti persi sulla patente sono pochi e non si ha fretta di recuperarli, questi vengono riaccreditati automaticamente trascorsi due anni in assenza di infrazioni. Inoltre, per chi non ha mai perso un punto sulla patente, ogni anno vengono accreditati due punti in più fino a raggiungere i 30.

Infine, c’è sempre il “piano B”. Si tratta appunto del caso in cui si voglia contestare una multa e conseguentemente i punti detratti dalla patente. Entro 60 giorni dall’arrivo della multa, contestuale all’avviso della decurtazione di punti, si possono scegliere due strade: o comunicare i dati della persona a cui vanno tolti i punti corrispondenti o pagare un sovrapprezzo (intorno ai 260 euro) per non subire alcuna penalità sulla patente.

Ovviamente, nel caso in cui la multa sia stata attribuita ingiustamente, si possono sempre percorrere le vie legali e fare ricorso per opporsi. Se infatti il verbale venisse considerato illegittimo, verrà annullata anche la decurtazione dei punti. Sempre meglio, quindi, verificare bene le proprie “colpa”, aggiornarsi sul proprio saldo dei punti sulla patente e decidere di agire di conseguenza, ricordando che essere virtuosi alla guida è un bene anche per il proprio portafogli.

 

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