Quarantenni e benestanti Per l'Istat sono i genitori adottivi modello

E' quanto emrge da un'indagine sulle domande di adozione inoltrate nel 2003. L'età del potenziale papà non supera i 40 anni e quella della mamma i 38. Tra le motivazioni: l'infertilità e la perdita di un figlio.

Sono quarantenni, laureati e benestanti gli aspiranti genitori fotografati dall'Istat nell'indagine condotta sulle domande di adozione pervenute ai tribunali per i minorenni dislocati su tutto il territorio nazionale. L'identikit fornito lascia quindi intendere che nel mondo delle adozioni, sopratutto internazionali, non ci sia spazio per una coppia di modeste condizioni economiche. E a scoraggiare i futuri genitori ci pensano poi i requisiti previsti dalla legge: nella maggior parte dei casi si tratta di limiti legati all'età che hanno lo scopo “di garantire all'adottato genitori idonei ad allevarlo e seguirlo fino all'età adulta, in una condizione analoga a quella di una genitorialità naturale”. Ecco perché in genere, alla data della richiesta, l'età del potenziale papà non supera i 40 anni mentre quella dell'aspirante mamma non va oltre i 38. La decisione di adottare un bambino, secondo le statistiche, matura dopo il matrimonio; nel 67% dei casi si tratta di una scelta di entrambi i coniugi, mentre una volta su quattro è la moglie a prendere l'iniziativa. Secondo i dati Istat, nel 2003 sono state 7.602 le coppie che hanno richiesto l'adozione di un minore italiano o straniero, coppie che nel 67% dei casi non hanno mostrato preferenze tra adozione internazionale e nazionale. Quanto al tempo da dedicare ai figli, la maggior parte degli aspiranti genitori che lavora dichiara di avere a disposizione metà giornata, mentre sono in pochi a limitare questo spazio solo alla sera. Riguardo alle motivazioni che spingono a presentare domanda di adozione, nel 90% dei casi si tratta di coppie sterili, ma talvolta la richiesta può arrivare anche in seguito alla perdita di un figlio. I potenziali papà e mamma preferiscono indirizzarsi verso bambini piccoli, massimo 5 anni di età. Per 3 coppie su 4 il sesso del bimbo da adottare è indifferente, ma i papà preferiscono di gran lunga le femminucce, mentre sono più restii verso un bambino portatore di handicap e di età superiore ai 12 anni.

Fonte: Ageing Society

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