Rc auto, Ania: prezzi in flessione del 2,5%. Meno 27% in cinque anni

 Assicurazioni rc auto in flessione del 2,5% nell’ultimo anno. E meno 27% in cinque anni. La differenza col resto dell’Europa si è attenuata ed è passata a 78 euro. Questo i dati diffusi oggi dall’Ania,  Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, durante la relazione annuale. La richiesta degli assicuratori è ora quella di semplificare le regole chiarendo i limiti entro cui le compagnie possono usare i dati dei clienti e trovando il “giusto equilibrio” fra riservatezza dei clienti e uso dei loro dati da parte degli assicuratori. / Consumatori: prezzi ancora troppo alti e differenze con l’Europa

Nella rc auto “i prezzi, grazie anche al contenimento dei sinistri e delle frodi, sono diminuiti nell’anno del 2,5%, per una riduzione complessiva del 27% in 5 anniha detto la presidente Ania Maria Bianca Farina –  La differenza rispetto alla media dei principali paesi europei si è così ridotta, nello stesso periodo, da 213 a 78 euro, di cui 40 euro dovuti al differenziale di imposta. Anche il divario territoriale tra le aree con prezzi più alti e quelle con prezzi più bassi è diminuito di quasi il 40%”.

Sostiene la presidente Ania: “Si tratta ora di continuare a combattere le frodi, ancora a livelli ben superiori rispetto alla media europea, e di ridurre un contenzioso elevato ma concentrato in poche aree. L’attestato di rischio dinamico, entrato in vigore in queste settimane grazie alla collaborazione con l’Ivass, segna un grande passo nella lotta alle frodi. Ma certo non basta. Occorre anche e soprattutto riformare il sistema, partendo dalle scale bonus-malus, ormai del tutto superate, passando a criteri che premino i comportamenti di guida di ciascun conducente. A questo proposito va sottolineata con forza la necessità di semplificare il quadro delle regole, chiarendo anche i limiti e i criteri con i quali le compagnie possono utilizzare le informazioni sulla clientela in loro possesso”.

Il tutto, spiega Farina, significa trovare  “il giusto equilibrio tra la riservatezza del cliente e l’uso delle informazioni utili a rendere un servizio in suo vantaggio”. Un ruolo fondamentale è dunque quello della trasparenza, della semplicità e della disponibilità delle informazioni. In questo contesto la presidente Ania fa anche riferimento al caso delle polizze dormienti: “Cito, ad esempio, le cosiddette polizze “dormienti”, per le quali l’industria è ancora in attesa di un provvedimento legislativo che l’autorizzi ad accedere alle banche dati anagrafiche, così da poter accertare la sussistenza dei diritti alla prestazione e risolvere finalmente alla radice questa problematica”.

 

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