Rca e sinistri, quando il sonno fa lievitare i costi delle polizze

street-lights-384615_640Tra le voci che fanno lievitare il costo delle Rca gli incidenti stradali hanno una notevole influenza, in arrivo dall’Ue la legge che combatte i colpi di sonno.

L’assicurazione auto è una garanzia fondamentale per gli automobilisti, ai fini della tranquillità su strada è opportuno scegliere con cura la polizza Rca più adatta alle proprie esigenze. A questo proposito è bene prendere in considerazione più opzioni e, ad esempio, confrontare le offerte di Assicurazioni Generali con altre compagnie tradizionali. Spesso infatti, le assicurazioni on line, permettono di risparmiare a causa dell’abbattimento dei costi di gestione.

I costi delle polizze, in Italia, sono tra i più alti della media europea. Complici della lievitazione dei prezzi sono gli indennizzi, le frodi ai danni degli operatori del settore, ed un costo dei sinistri più alto del 60% rispetto alla media europea. Da un’indagine condotta dall’Ania (Associazione nazionale fra le Imprese Assicuratrici), in collaborazione con Ipsos, è emerso che la distrazione alla guida è uno dei fattori principali nel determinare incidenti stradali. Si ipotizza che 2/3 dei sinistri siano dovuti alla condotta di guida.

 Il fattore umano, dunque, è determinante: si ipotizza che, oltre ai fattori ben conosciuti come alcool, droghe, velocità e comportamenti scorretti, la distrazione vada a inficiare notevolmente sui livelli di sicurezza su strada. A tal proposito, recentemente l’Ue ha appena approvato una direttiva che obbliga gli Stati membri a varare leggi nazionali che prevedano nuovi test per i conducenti di qualsiasi mezzo.

 In particolare, l’Europa ha individuato i colpi di sonno, tra le maggiori cause di sinistri. La perdita dello stato di vigilanza si presenta generalmente in modo repentino per pochi secondi o addirittura istanti e può causare gravissimi incidenti, in particolare se si viaggia a velocità elevate. Gli automobilisti dovranno rispondere alle domande in merito ai disturbi del sonno al momento del rilascio o rinnovo della patente. Circa 500 milioni di cittadini europei risponderanno ad un test valutativo in merito ad eventuali disturbi respiratori che inficiano il riposo. Tra le patologie più comuni c’è l’Osas, la sindrome delle apnee notturne: in caso di sospetto di tale malattia verrà immediatamente predisposto un consulto medico.

 Far riflettere gli automobilisti sulle proprie capacità alla guida e i propri limiti aiuterà a individuare tutti i disturbi fisici che compromettono la lucidità al volante. In tal senso è sempre consigliabile saper individuare i “sintomi del sonno” e sospende la guida a seguito di sbadigli, “palpebre pesanti” e sensazioni di freddo. Fermarsi e riposare almeno 20 minuti al fine di scongiurare che la stanchezza prenda il sopravvento può salvare la vita a noi stessi e agli altri. Per evitare di correre rischi simili è bene guidare solo in condizioni psicofisiche ottimali, riposati, svegli e del tutto lucidi.

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