Redditi, i dieci più ricchi posseggono quanto 3 milioni di poveri

Gli spiccioli che si trovano nelle tasche dei tre milioni di italiani più poveri sommati assieme fanno una fortuna di 50 miliardi di euro. Una fortuna che equivale a quella si ritrova nei conti milionari dei dieci più ricchi del Paese. Lo rivela uno studio della Banca d'Italia che analizza l'evoluzione della ricchezza e della disuguaglianza nel nostro Paese.

In Italia sono i giovani ad essere sempre più poveri, in controtendenza con quanto accadeva in passato, e la ricchezza è costituita sempre più dal patrimonio accumulato in passato e sempre meno dal reddito. Il livello di diseguaglianza in Italia non è più elevato che negli altri paesi europei. Nel 2010 la ricchezza complessiva delle famiglie nel 2010 era pari a circa 8.638 miliardi di euro, più di 7,5 volte il valore del 1965 misurato a prezzi 2010, con una crescita media annua del 4,6%, ma con una riduzione rispetto ai valori del 2009 con 8.767 miliardi.

 La ricchezza procapite è passata dai 21.875 euro del 1965 ai 142.481 del 2010, una crescita notevole che però si è bruscamente arrestata dopo il 2007 quando il valore aveva raggiunto quasi i 150 mila euro a testa. La perdita, in appena tre anni, è stata di quasi il 5%. Particolarmente significativo è il dato della ricchezza per classi d'età: mentre nel 1987 le famiglie di giovani con meno di 34 anni erano sui livelli medi, le stesse a partire dal 2000 vedono peggiorare la loro condizione, al contrario di quanto accade agli anziani. Cala poi la ricchezza degli operai e sale quella dei pensionati: per i primi tra il 1987 e 2008 la ricchezza familiare netta passa dal 61,9% al 44%, mentre per i pensionati cresce nello stesso arco di tempo passando dal 61,6 al 97,8. Dal punto di vista geografico di rileva un peggioramento nelle condizioni del Sud (da 80,2 a 69,6) a fronte di un miglioramento in tutte le altre aree geografiche.

Fonte: www.figliefamiglia.it

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