Regioni Ue, fondi straordinari per la casa

Il caro-casa e le rate mensili per l'acquisto di beni di consumo sono due tra le maggiori cause di povertà in Europa. E per combattere contro l'impoverimento crescente delle famiglie non vi è altra scelta che un intervento coordinato a livello europeo. L'Unione Europea deve quindi mettere a punto un programma di finanziamenti straordinari per l'edilizia residenziale pubblica nei Paesi della comunità.


è quanto chiede Retis, la rete di 70 regioni, province e città europee che ha il compito di studiare i modelli migliori per aggredire la povertà. L'appello è stato lanciato il 5 gennaio scorso a Firenze, dove si è tenuta la prima riunione della rete che vede tra i partecipanti regioni e comuni appartenenti a Spagna, Francia, Germania, Italia, Belgio, Grecia, Norvegia, Svezia e Romania. Tra le Regioni italiane figurano Lombardia, Toscana, Val d'Aosta, Campania e Piemonte.

Per le abitazioni, Retis ha preparato un progetto che verrà presentato al Parlamento europeo e alla Commissione UE. “Il progetto per un investimento complessivo su nuove abitazioni – ha spiegato Angelo Passaleva, vicepresidente della Regione Toscana e presidente di turno di Retis – nasce dalla constatazione che fra le cause di povertà in Europa c'è l'aumento del costo della casa, sia per quanto riguarda gli acquisti sia per gli affitti. E propone alla Unione Europea di varare un massiccio programma di stanziamenti per progetti di edilizia residenziale pubblica, così come è stato fatto per le grandi infrastrutture”.
Secondo 'Retis', ha spiegato ancora Passaleva, “il progetto di investimento in abitazioni aiuterà a rilanciare il settore edile, migliorerà i livelli di disoccupazione e servirà per calmierare l'intero mercato immobiliare”.

Un'altra questione ancora sottovalutata è quella del “forte indebitamento delle famiglie dovuto ai pagamenti mensili a rate” – ha proseguito Passaleva. “Vorremmo che in tal senso l'Unione Europea desse indicazioni per controllare di più la pubblicità sugli acquisti di beni di consumo con pagamenti dilazionati nel tempo”.
Per molte famiglie, infatti, l'ultima settimana del mese, quando si concentrano parecchie scadenze, diventa un problema. “E questa – ha detto ancora il presidente di turno di Retis – è una causa di impoverimento diffusa in tutta Europa, non solo in Italia, anche se capiamo che serve alle industrie per smerciare meglio i propri prodotti”.

Fonte: MiaEconomia

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