Restyling per l'assegno familiare

L'assegno al nucleo familiare. L'assegno per il nucleo familiare è una prestazione istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente i cui nuclei siano composti da più persone e i cui redditi non superino determinate fasce reddituali stabilite di anno in anno per legge. Spetta, infatti, in misura diversa in relazione al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare. Dal 1998, la prestazione è stata estesa agli iscritti alla gestione separata Inps.

Fondi anche ai co.pro.
Ai lavoratori parasubordinati, si applicano gli stessi criteri validi in linea di principio per lavoratori dipendenti e pensionati. Condizione fondamentale per il diritto alla prestazione, dunque, è avere un reddito complessivo prevalentemente di lavoro dipendente, pensione o di rapporti parasubordinati. L'assegno, infatti, spetta qualora la somma di tali redditi, riferita al nucleo familiare, sia almeno pari al 70% dell'intero reddito familiare. I lavoratori parasubordinati interessati ad ottenere l'assegno familiare sono tenuti a presentare specifica richiesta all'Inps. L'assegno è corrisposto direttamente dall'Inps, per i mesi durante i quali è stata versata la contribuzione. La domanda va presentata alla sede Inps nella cui circoscrizione territoriale risiede il lavoratore, a decorrere dal 1° febbraio dell'anno successivo a quello in cui sono stati corrisposti i compensi.

Il diritto all'assegno al nucleo familiare è riconosciuto ai lavoratori dipendenti, dei settori pubblico e privato, compresi quelli in malattia, in cig, in disoccupazione, in mobilità indennizzata; ai lavoratori assistiti per tubercolosi, ai pensionati del fondo pensioni lavoratori dipendenti ed ai pensionati dei fondi speciali (auto-ferrotranvieri, elettrici, gas, esattoriali, telefonici, personale di volo, dazieri).

Sono esclusi dalla prestazione, invece, i piccoli coltivatori diretti per le giornate di lavoro autonomo con le quali integrano quelle di lavoro agricolo dipendente; i coltivatori diretti, coloni e mezzadri; i pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).

In caso di lavoratori a part-time, l'assegno spetta in misura intera se risultano lavorate almeno 24 ore, altrimenti spetta per le sole giornate lavorate.

I comuni, sostengono le famiglie numerose
Un ulteriore sostegno ai nuclei familiari più numerosi arriva dagli enti locali che, alle famiglie con almeno tre figli minori, erogano un assegno a loro totale carico per la durata di 13 mesi l'anno. La prestazione spetta, inoltre, a condizione che il nucleo non possegga redditi superiori a determinati limiti, prefissati dalla legge da verificare mediante l'Ise (Indicatore situazione economica) a seguito di presentazione di apposita dichiarazione (Dsu) concernente le situazioni anagrafica, patrimoniale e reddituale familiare. L'ulteriore prestazione concessa dai comuni, che non costituisce reddito né ai fini fiscali e né previdenziali ed è cumulabile con quella erogata dall'Inps, va richiesta annualmente entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento.
Per l'anno 2005, l'assegno mensile al nucleo familiare vale euro 118,38 (per 13 mesi è, dunque, pari a 1.538,94 euro), mentre il limite Ise per il diritto alla prestazione è fissato a euro 21.309,43 (comunicato Istat apparso sulla Gazzetta Ufficiale n. 27/05). Il termine per presentare le richieste è fissato al 31 gennaio 2006.

Autore: Carla De Lellis
Fonte:
ItaliaOggi Sette – 2005

hwww.microsoft.com/italy/pmi/lavoro/speciali/assegnofamiliare/articolo2. mspx

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