Rete in fibra ottica, Antitrust apre istruttoria su intesa Telecom-Fastweb

L’intesa Telecom-Fastweb per la realizzazione della rete in fibra ottica potrebbe dar vita a un accordo lesivo della concorrenza. È quanto vuol verificare l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha aperto un’istruttoria per possibile violazione del divieto di intese restrittive della concorrenza nei confronti di Telecom Italia S.p.A. e Fastweb S.p.A., a seguito della comunicazione con la quale le due società hanno reso noto all’Autorità di aver sottoscritto un accordo volto alla costituzione di una impresa comune cooperativa denominata Flash Fiber S.r.l.

Flash Fiber, spiega l’Antitrust, è una società controllata congiuntamente da Telecom Italia e Fastweb e avrà come scopo la realizzazione di reti in fibra ottica in architettura FTTH (Fiber To The Home) nelle 29 principali città italiane.  Telecom e Fastweb hanno comunicato la sottoscrizione dell’accordo all’Antitrust nel settembre 2016. Segnalazioni fatte da Wind, Vodafone e Enel (quest’ultima si è mossa il 23 gennaio di quest’anno) hanno lamentato “le potenziali restrizioni concorrenziali” che deriverebbero dall’operazione “con particolare riferimento, fra gli altri, ai profili legati al coordinamento orizzontale fra le due società madri nel mercato wholesale e nel mercato retail”.

L’Antitrust vuole dunque vederci chiaro, anche perché – spiega l’Autorità in una nota – nel contesto di trasformazione tecnologica ed economica che investe le telecomunicazioni su rete fissa “l’accordo sottoscritto da Telecom Italia e Fastweb, per quanto promosso al fine dichiarato di consentire uno sviluppo più efficiente di infrastrutture tecnologiche innovative, potrebbe, al contempo, risultare potenzialmente idoneo a impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza nei mercati nazionali dei servizi di accesso all’ingrosso su rete fissa e dei servizi al dettaglio di telecomunicazioni a banda larga e ultralarga”. Per l’Antitrust l’intesa fra i due operatori, con il conseguente coordinamento fra Fastweb e Telecom in scelte strategiche relative alle reti fisse a banda larga e ultra-larga, “potrebbe ridurre l’intensità della competizione statica e dinamica, considerando che essa coinvolge i due principali operatori verticalmente integrati operanti nel settore”. Il procedimento valuterà tutti gli argomenti delle parti. Nel frattempo ieri ci sono state una serie di ispezioni nelle sedi dei due operatori da parte dei funzionati dell’Antitrust con l’aiuto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

“Risulta alquanto singolare che le segnalazione siano state sollevate proprio da tre aziende concorrenti”: così il Codici di fronte alla notizia dell’apertura dell’istruttoria sulla base di segnalazioni che arrivano da  Wind, Vodafone ed Enel. “Un atteggiamento poco chiaro, che perde di vista quello che dovrebbe essere il soggetto principale: l’interesse del consumatore. E’ evidente, in questa lotta tra titani,- dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali Codici – la totale mancanza di interesse verso i consumatori e i benefici che ad esso andrebbero apportati. L’Associazione Codici presenterà istanza di partecipazione all’istruttoria avviata dall’Antitrust, perché il consumatore, al di là di ogni logica di mercato, è l’unica cosa che andrebbe tutelata”.

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