Ricaricare l’auto elettrica a casa: si può fare

Installando delle speciali prese di corrente è possibile ricaricare il proprio veicolo elettrico a casa e negli spazi comuni dei condomini

auto elettricaSiamo ben consapevoli del fatto che sostenere le spese relative alla gestione di un’automobile sta diventando sempre più difficile, soprattutto a causa dei continui rincari che di certo non aiutano.
Un modo intelligente per gestire la situazione è quello di confrontare le polizze Linear, Quixa, Genialloyd e di altre compagnie per rimanere aggiornati sulle assicurazioni auto da costi più contenuti e poter eventualmente cambiare il proprio contratto, ma non sempre questo è sufficiente.
Per tagliare i costi legati al proprio veicolo, senza però rinunciare all’autonomia di movimento, molti si sono dirottati verso la scelta di auto elettriche, leggermente più care a livello di acquisto, ma ecocompatibili e più economiche sul lungo periodo.

Questi mezzi racchiudono in sé molte caratteristiche positive, come la silenziosità, la sostenibilità ambientale e anche la possibilità di accedere a zone a traffico limitato, ma a lasciare ancora dubbiosi è, in particolare, l’autonomia della batteria.
I punti di ricarica sparsi per le città non mancano, e verranno certamente potenziati a seguito dell’applicazione del Piano Nazionale recentemente approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma il problema della carica si propone spesso anche quando si rientra a casa, poiché se si utilizzano in modo intensivo fari, navigatore, autoradio o aria condizionata, la batteria si esaurisce più rapidamente.

La soluzione più semplice a questo tipo di problema consiste nell’installazione di dispositivi di ricarica nel proprio box o negli spazi comuni del condominio in cui si vive.
Per poter effettuare questo tipo di operazione all’interno del proprio garage, è necessario fare apposita richiesta all’amministratore in modo da collegare la presa di corrente al contatore del proprio appartamento o aggiungere una wall box specifica per la ricarica dell’auto.
Questo non è fattibile in tutti gli stabili poiché solo gli edifici di più recente costruzione dispongono di prese ed impianti in grado di sostenere la ricarica.
Inoltre, essendo le spese a carico del richiedente, potrebbe risultare difficile accollarsi in solitaria le spese per la realizzazione del punto ricarica, non contando che l’amministratore potrebbe negare il suo assenso.

È però possibile che l’installazione non avvenga in un garage privato, ma in uno spazio comune (come il cortile o il parcheggio condominiale). Fermo restando che il benestare dell’amministratore è indispensabile, in questo caso è necessario installare una vera e propria colonnina di ricarica, ma i costi vengono suddivisi su tutti i condomini interessati al suo utilizzo. Ad essere ripartite sono anche le spese relative all’allacciamento e alla ricarica, divise in parti uguali, se a sfruttare la colonnina sono pochi utenti, o regolate da un contatore nell’eventualità di una maggiore adesione.

Muovendosi in questa direzione, non è più necessario preoccuparsi della scarsa autonomia della propria automobile perché basta lasciarla collegata alla colonnina di ricarica e tornare a casa: per il giorno dopo, il veicolo sarà perfettamente carico e scattante.
Se poi il punto di ricarica è alimentato da un pannello fotovoltaico, il pieno è anche gratis.

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