RISARCIMENTI CASALINGHI

Anche la casalinga/i che subisce un incidente stradale ha diritto al risarcimento del danno patrimoniale. Pur non percependo alcun reddito, svolge infatti un'attività che può essere valutata in termini economici. è questo, in sostanza, il principio affermato dalla Corte di cassazione. La sentenza ha origine da un incidente stradale avvenuto a Roma tra un'auto e un autobus della locale azienda di trasporto pubblico.

 In seguito all'incidente, la donna alla guida dell'auto ha subito una grave menomazione fisica, che ha inciso sulla sua capacità di svolgere attività lavorative. Per tutelare i propri diritti, la donna si è rivolta alla giustizia. La Corte di cassazione ha precisato che l'attività della casalinga può essere valutata economicamente e non si riduce al solo svolgimento delle faccende domestiche, ma comprende l'intero coordinamento dellavita familiare. Questa occupazione può oggi essere riferita anche a una persona (donna o uomo) che percepisce un reddito esterno come lavoratrice dipendente o autonoma e che svolge anche i lavori di casa. Il danno patrimoniale risulta dal fatto che una persona che svolge le attività domestiche da sola (cioè senza l'ausilio di colf, lavanderie…), nel momento in cui viene a trovarsi privata della propria capacità lavorativa, subisce sicuramente un danno patrimoniale, oltre che biologico, perché dovrà cominciare a ricorrere ad aiuti esterni (per esempio servirsi di una colf, portare i capi da lavare in lavanderia…) per badare alla casa, con conseguente esborso di denaro. La Corte ha quindi riconosciuto il diritto della casalinga ad essere risarcita a livello economico per le ripercussioni patrimoniali negative legate alle gravi lesioni riportate in seguito all'incidente. Come parametro di riferimento per quantificare la liquidazione del danno è stato preso in considerazione il reddito di una collaboratrice familiare, con gli opportuni adattamenti,.

CHE DIRE? La sentenza della Cassazione segna una svolta importante, che tiene in considerazione l' evoluzione della società: viene ampliato il concetto di casalinga, riconoscendone una connotazione economica e ricomprendendo in esso qualsiasi persona, single o coniugata, uomo o donna, che svolga lavori domestici, sia in modo esclusivo sia in aggiunta a un'attività lavorativa esterna e retribuita.

Corte di cassazione, n.4657 del 3 marzo 2005

I giudici, nell'esercitare la giustizia, sono vincolati a quanto previsto nei codici e nei testi delle leggi: ma questi spesso devono essere interpretati. è importante conoscere il contenuto delle sentenze, vale a dire ciò che hanno deciso i giudici nei processi tenuti nei diversi gradi di giudizio e infine in Cassazione. Ogni sentenza crea infatti un precedente, di cui i giudici possono successivamente tenere conto.

Tratto da:Soldi & diritti

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