rmacie, gli sconti non decollano

Il farmaco generico convince ancora poco gli italiani. Su 5 confezioni vendute, infatti, soltanto una è un medicinale generico, ossia un farmaco che contiene lo stesso principio attivo dei prodotti di marca ma che non gode della protezione del brevetto.

E stenta a decollare non solo il generico, ma anche lo sconto in farmacia. Doveva essere una delle grosse novità di fine 2005: un'apposita legge fortemente voluta dall'ex ministro della Salute, Francesco Storace, e approvata proprio lo scorso dicembre permette alle farmacie italiane di praticare ribassi fino al 20% su tutti i farmaci da banco, quelli cioè che non hanno bisogno della ricetta medica per essere venduti.

A tre mesi dall'entrata in vigore della legge, Federfarma fa un primo bilancio, che mette in evidenza come le farmacie stanno applicando in media uno sconto di poco inferiore all'8%, ma ben lontano dal 20% massimo consentito dalla legge.

E come al solito non mancano differenze tra una regione e l'altra: a Trento ad esempio si è applicato uno sconto massimo del 16,67%, in provincia di Latina invece appena il 5, 19%.

Federfarma fa inoltre i conti nelle tasche degli italiani, rivelando che tra gennaio e novembre 2005 sono stati spesi oltre 10 miliardi di euro in medicine. Poco più di 186 euro in media la cifra corrisposta dal Sistema Sanitario Nazionale per garantire l'assistenza farmaceutica convenzionata.

In aumento anche il numero di ricette, +1,7% rispetto al 2004; in pratica, 436 milioni di euro, 7,54 ricette a persona. Un incremento, per la verità, spiegano i rappresentanti dei farmacisti, legato soprattutto al +14,3% delle prescrizioni effettuate in Calabria. Questo perché dal primo settembre 2004 è scattato l'obbligo per i medici calabresi di prescrivere non più di una scatola di ciascun farmaco per ricetta.

L'aumento delle prescrizioni mediche nel mese di novembre 2005 ha riguardato, in particolare, alcune categorie di farmaci a partire da quelli per il sistema nervoso (+13,2% rispetto a novembre 2005).

Seguono i farmaci per l'apparato gastrointestinale, i cui consumi sono aumentati del +10,7% rispetto a novembre 2004. molto richiesti anche i preparati ormonali sistemici e, in particolare, i cortisonici (+13%) e i farmaci per la tiroide (+9%).

Fonte: Mia Economia

Condividi questo articolo