Roma: strisce blu a 1,50 euro l’ora

multe

Strisce blu più care nella Capitale. Parcheggiare l’automobile nelle aree di sosta a pagamento costerà infatti un euro e mezzo l’ora invece che un euro; sono sospese inoltre le tariffe agevolate, che permettevano di parcheggiare per otto ore continuative pagando 4 euro, ed è stato eliminato l’abbonamento mensile di 70 euro che consentiva un mese di sosta. Per l’Adoc è “un provvedimento scandaloso”. “Serve un piano straordinario da parte della Regione”, sostiene l’associazione.

La decisione è stata presa dall’assemblea capitolina. Come informa Repubblica Roma, le strisce blu diventano più care mentre sono previsti alcuni “piccoli vantaggi”: “le soste lampo di 15 minuti costeranno 20 centesimi, mentre le vetture elettriche e ibride parcheggeranno del tutto gratis. Sosta libera fino a tre ore anche nei parcheggi in prossimità di ospedali. Nello stesso provvedimento, è previsto l’aumento degli stalli riservati a donne in gravidanza e mamme di bambini fino ad un anno d’età, oltre all’incremento dell’offerta di stalli per ciclomotori e motocicli, fino al 100%, in diverse zone della città”.

La tariffa oraria aumenta dunque del 50% e vengono eliminate le agevolazioni giornaliere e mensili. Per l’Adoc “è un provvedimento scandaloso che va a danneggiare i cittadini. Scandaloso come il previsto bonus di 9 milioni di euro ai dirigenti Atac, un bonus a fronte di un servizio pessimo”. Sostiene il presidente dell’associazione Lamberto Santini: “Il sistema di mobilità a Roma va completamente azzerato e rivisto, serve un piano straordinario da parte della Regione, ad oggi il Comune di Roma non è in grado di offrire un servizio di qualità ai suoi cittadini. L’Atac oggi offre un servizio metro a singhiozzo, che copre una distanza di soli 40 km contro la media di 300 km delle altre capitali, autobus spesso vecchi di 30 anni e fermi in rimessa, in ritardo e senza aria condizionata. A fronte di questo “non-servizio” dobbiamo assistere alla richiesta di un bonus di 9 milioni di euro per i dirigenti dell’azienda. Una richiesta, a nostro avviso, irricevibile e insostenibile”.

Gli aumenti tariffari, spiega l’associazione, peseranno su tutti i lavoratori costretti a prendere l’automobile. “Aumentando la tariffa 1,50 euro l’ora e abolendo l’agevolazione di 4 euro per 8 ore di parcheggio, l’aumento dei costi per una sosta continuativa di una giornata lavorativa è del 300% (12 euro per 8 ore considerando l’aumento a 1,50 euro del costo orario del parcheggio); eliminando l’abbonamento mensile di 70 euro la spesa salirebbe a 264 euro al mese (8 ore di parcheggio per 22 giorni di lavoro medi mensili): un ricarico del 377% – spiega Santini – In totale un danno di 194 euro al mese per lavoratore autodipendente. Considerando che, in sostanza, non esiste un’alternativa di mobilità valida al proprio mezzo, alla fine chi rimarrà scottato e con il portafogli svuotato è sempre il cittadino-consumatore. Come Adoc crediamo sia necessario e urgente azzerare completamente i vertici delle aziende responsabili della mobilità, facendo partire una “renovatio” del sistema di trasporto pubblico che riallinei Roma alle altre grandi Capitali europee.”

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