Saldi, UNC: il 90% dei consumatori non conosce le regole del post-vendita

Sarà pure tempo di saldi, ma il 90% dei consumatori ignora le regole del post- vendita, come quelle che riguardano il tempo che si ha a disposizione per scoprire il difetto di un prodotto o l'effettiva possibilità di sostituire il capo acquistato: se si cambia idea o si sbaglia la taglia nell'acquistare un capo, non è obbligatoria la sostituzione da parte del venditore, quindi al momento dell'acquisto conviene chiedere se sarà possibile cambiare il capo ed entro quanto tempo.

 Sono alcune delle riflessioni che emergono da un sondaggio ‘Saldi, e tu li conosci?' recentemente lanciato dall'Unione Nazionale Consumatori (UNC).

Il 90% dei consumatori crede che si hanno a disposizione solo 7 giorni dalla scoperta del difetto per chiedere il cambio di un prodotto difettoso, il 70% pensa di avere diritto al ripensamento se ha acquistato un articolo venduto a prezzi scontati e il 65% crede di avere sempre diritto alla sostituzione di un capo se ha sbagliato taglia ” spiega il segretario generale UNC Massimiliano Dona ” Su altri aspetti è invece ben informato, come sulla possibilità di pagare con carta di credito se in genere il negoziante le accetta (95% delle risposte)“.

I dati emersi sono dunque in linea con la tendenza registrata agli sportelli dell'associazione, che evidenzia come spesso le idee dei consumatori non siano affatto chiare. Spiega Dona: “Troppo spesso i consumatori ignorano infatti i loro diritti: basti pensare che in verità in caso di prodotto difettoso si hanno 2 mesi (e non 7 giorni) dalla scoperta del difetto per segnarlo al venditore, non si ha invece diritto al ripensamento in caso di acquisto di un prodotto conforme seppur acquistato a prezzi scontati, né si può pretendere la sostituzione di un capo di abbigliamento se si è deciso di cambiare taglia”. Per chi volesse saperne di più, è online la pagina con i consigli dell'associazione.

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