Sale l'inflazione a dicembre

Riparte la corsa dei prezzi al consumo, con l'inflazione che a dicembre sale al 2% su base annua, dal +1,9% registrato nel mese di novembre. Su base mensile, invece, tra novembre e dicembre i prezzi sono saliti dello 0,2%. Lo comunica l'Istat, confermando le anticipazioni delle città campione diffuse lo scorso 23 dicembre.

L'inflazione torna così a salire per la prima volta da giugno 2004: da allora, infatti, il carovita aveva messo la retromarcia, passando dal 2,4% all'1,9% di novembre 2004. Ma va anche sottolineato che con queste cifre, che dovranno trovare conferma nei dati definitivi, la variazione media annua del 2004 del tasso d'inflazione si attesterebbe al +2,2% rispetto al 2003, la media più bassa registrata negli ultimi cinque anni. Nel 1999, infatti, il dato toccò quota +1,7%

Accelera anche l'indice armonizzato con l'Unione Europea, che include le variazioni temporanee di prezzo, registrando un +0,4% dal mese precedente e portandosi al +2,3% nel confronto con dicembre 2003.

Per quanto riguarda l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), in base alla stima provvisoria, l' Istat rileva che nel mese di dicembre si è registrata una variazione del +0,4% rispetto al mese precedente e una variazione di +2,3% rispetto allo stesso mese del 2003. Incrementi che, spiega l'Istat, interrompono la tendenza al rallentamento che li caratterizzava da alcuni mesi.

Capitolo a parte per gli aumenti congiunturali (su base mensile) relativi all'indice per l'intera collettività (Nic): le rilevazioni più evidenti si sono verificate per i capitoli Bevande alcoliche e Tabacchi (+4,6%), Trasporti (+0,8%) e Abbigliamento e calzature, Servizi sanitari e Spese per la salute e Altri beni e servizi (+0,2%).
Variazioni nulle, invece, nei capitoli Mobili, Articoli e servizi per la casa e Istruzione. Infine, variazioni negative si sono registrate nei capitoli Comunicazioni (-0,4%), Ricreazione, spettacoli e cultura e Alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (-0,2% per entrambi).

Gli incrementi tendenziali (su base annua) più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+10,7%), Trasporti (+5,1% ) e Istruzione (+3,5%). Variazioni tendenziali negative si sono registrate nei capitoli Comunicazioni (-5,6%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,3%) e Servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%).

Tra le voci di spesa che a dicembre hanno trainato la crescita dei prezzi svettano, spiegano i tecnici, le sigarette (+6,3% congiunturale e +13,9% tendenziale) e i biglietti aerei (+18,3% su novembre 2004 e +33,7% su dicembre 2003). Ma anche la voce bevande alcoliche ha segnato in dicembre un aumento del 4,6% rispetto al mese precedente e del 10,7% rispetto a dicembre 2003.

Per quanto riguarda i trasporti, è aumentato il tasso di crescita tendenziale (da +4,8% in novembre a +5,1% del dicembre 2004) a causa degli aumenti dei prezzi delle automobili (0,3% congiunturale).

Guardando invece al capitolo alimentari, per dicembre i tecnici Istat segnalano una ripresa della crescita dei prezzi per gli ortaggi, con il +0,9% dal mese precedente, anche se il confronto su base annua si mantiene su un valore negativo (-7,4%). Nel frattempo i prezzi della frutta hanno continuato a calare, con un -0,6% da novembre e -2,4% su base annua.

Lieve riduzione, infine, per i prezzi di carburanti e lubrificanti, che registrano un -1,4% dal mese precedente e si portano al +10% su base annua. Va però sottolineato l'andamento che a dicembre hanno assunto benzina e diesel. Per la verde si è infatti registrato un calo dei prezzi rispetto a novembre 2004, pari al -1,8%, che ha ridotto la variazione su base annua al +10,4%. Per il diesel, invece, si registra un nuovo rincaro: +0,8% rispetto a novembre con il tasso di crescita su base annua che si porta al +15,6%.

Fonte:Miaeconomia

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