Salva-banche, domani presidio dei risparmiatori davanti alla Consob

Risparmiatori e vittime del Salva-Banche si danno appuntamento a domani per manifestare sotto la sede della Consob. In piazza ci saranno i rappresentanti del Comitato Vittime del Salva Banche insieme alle associazioni dei consumatori, che contestano l’operato della Banca d’Italia e della Consob e chiedono l’individuazione delle responsabilità e adeguata giustizia per i risparmiatori coinvolti nella vicenda. Questa ha infatti  portato al salvataggio delle quattro banche – Carife, Carichieti, Banca Marche e Banca Etruria – ma alla perdita dei risparmi da parte di chi aveva sottoscritto obbligazioni subordinate.

Parteciperanno alla mobilitazione Adusbef, Federconsumatori e Codacons, non senza reciproche tensioni fra loro. Adusbef e Federconsumatori chiedono che siano presenti sono coloro che “condividono le nostre posizioni di tutela delle vittime del risparmio tradito” e rivendicano di aver ottenuto “regolare permesso dalla Questura, organizzato le delegazioni e i relativi mezzi di trasporto, ma sopratutto sono responsabili di tutto ciò che succede all’interno del presidio”. Le posizioni delle due associazioni, ribadite già durante precedenti manifestazioni come quella organizzata il 22 dicembre davanti alla Banca d’Italia, è quella di rifiutare “interventi parziali e caritatevoli”, di chiedere giustizia per i risparmiatori, di individuare chiaramente le responsabilità e di perseguire “chi ha truffato”. Altro punto rivendicato è la “richiesta di dimissionamento del Governatore Bankitalia Visco e di Vegas della Consob per colpevole omissione di vigilanza e controllo” e il “categorico rifiuto, da sempre, di qualsiasi “patto” con le banche”. “Solo a chi condivida questa piattaforma e a chi ne faccia esplicita richiesta alla Segreteria del Comitato, presso le sedi nazionali di Adusbef e Federconsumatori, sarà data la opportunità della partecipazione, per essere massimamente uniti nel perseguimento di obbiettivi comuni”, hanno detto Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti Federconsumatori e Adusbef.

In piazza ci sarà anche il Codacons, che intende “richiamare la Consob alle proprie responsabilità”. L’associazione promette battaglia, dal canto suo, con queste parole: “Il Codacons, nel corso del presidio del 12 gennaio, darà voce al malcontento dei piccoli investitori, tentando letteralmente di “sfondare” il muro di omertà della Consob sul caso dei risparmiatori Carife, Banca Etruria, Carichieti e Banca Marche, e cercherà di accedere ai piani alti della Commissione per chiedere ai vertici dell’istituto spiegazioni sulle omissioni che hanno portato all’azzeramento del valore delle obbligazioni subordinate”.

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