San Valentino protettore degli epilettici

“La patologia epilettica origina infatti da un eccesso di sincronia dei neuroni di una piccola regione cerebrale (detta focus)” prosegue Carmignoto.

“Superata una certa soglia, questa attività si diffonde progressivamente coinvolgendo l'intero cervello e generando la crisi epilettica. I risultati del nostro lavoro hanno chiarito come gli astrociti, attraverso il rilascio di sostanze neuroattive, tra cui il glutammato, il principale trasmettitore eccitatorio del cervello, possano diventare determinanti per il superamento di quella soglia critica”.
Considerando che il 3% della popolazione mondiale soffre di questa malattia e che una parte significativa non risponde ai farmaci, si intuisce l'importanza di questi studi. “Gli astrociti”, conclude Carmignoto, “potrebbero diventare bersagli per lo sviluppo di un nuovo, più efficace approccio terapeutico per le diverse patologie epilettiche”.

& lt;P align=right>Anna Capasso

Fonte: Yuri Bozzi, Istituto di neuroscienze del Cnr Pisa, tel. 050/3153217, e-mail: yuri@in.cnr.it; Giorgio Carmignoto, In-Cnr, Padova, tel. 049/8276075, e-mail: giorgio.carmignoto@bio.unipd.it

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