SBARCANO IN ITALIA I CASALINGHI DISPERATI

Se qualcuno si era affezionato all'immagine dell'uomo tutto affari e lavoro, camicie ben stirate e agende piene di appuntamenti, dovrà confrontarsi con una nuova realtà. Le truppe dei casalinghi arruolano quotidianamente uomini e ragazzi, single e padri separati che si trovano alle prese con libretti di istruzioni di lavatrici, detersivi sgrassanti, saponi che rispettino il colore dei tessuti e via dicendo. Sono in continua crescita le testimonianze di giovani e meno giovani che iniziano la propria giornata…

Se qualcuno si era affezionato all'immagine dell'uomo tutto affari e lavoro, camicie ben stirate e agende piene di appuntamenti, dovrà confrontarsi con una nuova realtà. Le truppe dei casalinghi arruolano quotidianamente uomini e ragazzi, single e padri separati che si trovano alle prese con libretti di istruzioni di lavatrici, detersivi sgrassanti, saponi che rispettino il colore dei tessuti e via dicendo. Sono in continua crescita le testimonianze di giovani e meno giovani che iniziano la propria giornata con il pensiero del letto da rifare, della spesa al supermercato o all'alimentari sotto casa e soprattutto, quelli separati e divorziati, che devono pianificare l' acquisto di pannolini, di pappette, di compiti scolastici. Si tratta di una svolta epocale nell'ambito del costume nazionale, di un ribaltamento dei ruoli di genere o solo di una serie di gruppi sparuti ed isolati? Il fenomeno ha una certa rilevanza, anche se siamo ancora lontani da un capovolgimento di ruoli. Internet abbonda di siti a cui si rivolgono 'casalinghi disperati” in cerca di consigli su come cucire, stirare, quali prodotti usare per pulire il legno, maschi bisognosi di indicazioni su come mantenere il pane e non farlo seccare, utilizzare la candeggina senza rovinare i capi. Il casalingo appare più disperato del suo corrispettivo femminile, perché mentre la donna, fin da piccola, è stata sempre abbastanza istruita a riguardo e per via dei condizionamenti di genere ha respirato in famiglia l'idea che debba avere il fiocco rosa, debba giocare con le bambole e occuparsi da grande della casa, l'uomo non ha mai fatto i conti con questa realtà. Egli ha sempre creduto, così gli hanno fatto credere in famiglia, che imparare a gestire una casa fosse inutile perché tanto ci sarebbe stata sempre una donna che l'avrebbe fatto al posto suo e così, di fronte alle faccende domestiche, si è trovato del tutto impreparato e un po' imbranato. Dalle statistiche emerge un cambiamento importante: il consumatore modello, che era stato sempre un esponente del gentil sesso, adesso è in largo numero maschile, perché sempre di più sono gli uomini che fanno la spesa, ricercano certi prodotti, sono attenti alle offerte. La speranza è che i maschi impegnati sul fronte domestico aumentino, visto che le donne già lavorano abbondantemente, e che il casalingo disperato, prendendo con il tempo dimestichezza e facendo esperienza con i lavori domestici, possa diventare un bel giorno un casalingo felice. Auguri!

di Claudia Garano
anno 3 – numero 38 – edizione 2006 – del 23/10/2006

Fonte: www.ccsnews.it/dettaglio.asp?id=2549

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